Napoli, lite condominiale finisce in violenza: 33enne stacca a morsi l’orecchio al proprietario di casa
20 marzo 2026, ore 15:04
Nel pomeriggio di ieri, in provincia di Napoli, è avvenuta una lite condominiale tra l’affittuario e il proprietario di casa per problema persistente mancanza di acqua.
Cos’è successo
Una lite condominiale è scaturita in violenza estrema, nella zona Villaricca 2, nel nord di Napoli. Nel pomeriggio di ieri, 19 marzo, all’interno di un palazzo residenziale, un uomo di 33 anni ha aggredito il proprietario dell’appartamento in cui vive in affitto, un 63enne, dopo che lui lo avrebbe colpito per primo con un pugno. La reazione dell’affittuario è stata estremamente brutale, arrivando a staccargli una parte dell’orecchio con un morso. Secondo quanto riportato dai presenti, la discussione è rapidamente degenerata fino a trasformarsi in uno scontro fisico. L’episodio è stato descritto come particolarmente violento, tanto da essere paragonato a un gesto "alla Mike Tyson”.
Perché è scoppiata la lite
Alla base della vicenda c’è un problema che da giorni stava creando tensione tra i residenti. Nel quartiere di Villaricca 2, l’acqua manca da più di una settimana, la Regione e il Comune stanno lavorando per risolvere il problema. Tra alcuni condomini in affitto, ieri lo stress è aumentato quando l'affittuario stava cercando di comprendere se il problema dell’assenza dell’acqua fosse generale o se riguardasse solo il loro palazzo, chiedendo chiarimenti al padrone di casa . Gli animi, però, in poco tempo si sono accesi e la discussione nella rampa delle scale è degenerata.
L’intervento dei carabinieri e le condizioni della vittima
I carabinieri, giunti sul posto dopo le chiamate da parte dei presenti, hanno riportato la situazione sotto controllo, dato il caos generale. La vittima è stata immediatamente soccorsa e trasferita in ospedale dove è tuttora ricoverata in osservazione per la grave lesione riportata al padiglione auricolare. Il 33enne, invece, è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. Deve rispondere all’accusa di lesioni personali aggravate.



