Napoli, per amore della tombola trenta persone sono state multate di 400 euro, erano di notte in un box di Scampia

10 aprile 2021, ore 08:00

Gli appassionati del gioco erano in trenta, con età variabile dai 29 ai 78 anni, di recente un’altra tombolata era stata interrotta a Ottaviano, non c'era denaro sul tavolo

Un passatempo per compensare la chiusura delle sale bingo e comunque dei luoghi dove si praticano altri giochi. Non è la prima volta che si fanno tombolate clandestine in tempo di Covid, a Napoli: i protagonisti, per la maggior parte del rione Scampia, ma c’erano anche persone che venivano da altri quartieri, erano in trenta e tutti senza mascherina.


Una segnalazione anonima per l’intervento della polizia

Erano le 4 del mattino, i trenta, tutti incensurati, in un box auto del rione Scampia di Napoli, stavano giocando tranquillamente infischiandosene delle normative e del coprifuoco in vigore a causa della pandemia. La polizia è entrata in azione di via Cupa della Vedova, dopo aver ricevuto una segnalazione anonima al 113. La serata, ormai alle battute finali, è costata cara ai giocatori di età compresa tra 29 e 78 anni che, non hanno esitato a violare il divieto di uscire di casa in vigore tutti i giorni, dalle 22 alle 5, nelle zone classificate con il colore rosso. La polizia non ha comunque trovato soldi nel box e quindi la "tombolata" era stata organizzata, almeno apparentemente , solo per svago. Anche se è difficile crederlo. La tombola, 400 euro  di multa per trenta, è stata davvero cara per i partecipanti, in totale 12.000 euro. I poliziotti hanno provveduto anche a identificare ciascuno dei presenti tra questi non c'erano pregiudicati. Ora si spera che alla punizione amministrativa non faccia seguito quella sanitaria. La telefonata anonima alle forze dell'ordine ha segnalato solo che a Scampia era in corso una partita di carte: poco dopo i giocatori sono stati individuati e circondati dalle "pantere" dei commissariati Secondigliano e Scampia. Singolare l’azione delle forze dell’ordine, è bastato tendere l’orecchio per trovare la scena del crimine, attraverso la voce di chi estraeva i numeri.


Secondo la polizia i casi sarebbero molti, un altro a Ottaviano

La Polizia non esclude che, nottetempo, i giocatori incalliti stiano organizzando alternative casalinghe al bingo per soddisfare i propri bisogni visto che le sale sono chiuse da tempo per le restrizioni imposte dalla pandemia. Questo di Scampia non è il primo caso riscontrato tra Napoli e provincia: analoga storia qualche giorno fa, anche a Ottaviano, dove gli agenti dell'Ufficio Prevenzione Generale sono stati attirati in un locale adibito a ludoteca dopo aver udito un forte vociare: i poliziotti sono entrati ed hanno sorpreso, anche qui, 31 persone, di età compresa tra 33 e 82 anni, intenti a giocare a tombola. Pure qui tutti sono stati sanzionati per violazione della normativa Covid e per il locale è stata disposta anche la chiusura per cinque giorni. Circa un anno fa, durante il lockdown, sempre a Scampia e ancora in un box auto, la Polizia trovò riuniti diverse persone che giocavano a carte d'azzardo: ci fu un fuggifuggi generale ma, anche in quell'occasione, i presenti furono identificati e sanzionati. Queste vicende, come è intuibile, anche perché siamo a Napoli, sono fonte di ispirazione per i giocatori del lotto, la polizia fa 10, la paura 90, giocare è 79, la multa 13, l’epidemia fa 64.

Napoli, per amore della tombola trenta persone sono state multate di 400 euro, erano di notte in un box di Scampia
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