Notte prima degli esami 3.0, trama e recensione del film in uscita oggi nelle sale italiane
Notte prima degli esami 3.0, trama e recensione del film in uscita oggi nelle sale italiane
19 marzo 2026, ore 11:00
Nell’epoca dei social, dell’intelligenza artificiale torna così il racconto di un rito collettivo giovanile, rivisitato e aggiornato alla sensibilità contemporanea
Fausto Brizzi, con il primo Notte prima degli esami, inaugurava un filone cinematografico nostalgico degli anni ’80, una tendenza che ancora oggi continua a dominare la cultura popolare, estendendosi ben oltre il grande schermo.
A vent’anni da quel fortunato film (poi ampliato in un sequel e in una serie) Brizzi affida a Tommaso Renzoni Notte prima degli esami 3.0, in uscita oggi nelle sale italiane. Nell’epoca dei social, dell’intelligenza artificiale e di un futuro sempre più incerto e sfumato, torna così il racconto di un rito collettivo giovanile, rivisitato e aggiornato alla sensibilità contemporanea.
LA TRAMA
Alla vigilia della maturità, un gruppo di liceali romani si ritrova a vivere l’ ultima grande avventura insieme: amori segreti, tradimenti, amicizie messe alla prova e piani disperati per ingannare la prof più temuta della scuola.
Tra feste clandestine, motorini che sfrecciano nella notte e un viaggio improvvisato fino a Macerata, Giulio e i suoi amici dovranno affrontare il passaggio all’età adulta scoprendo che crescere significa anche sbagliare, perdonare e avere il coraggio di dire finalmente la verità.
LA RECENSIONE
Una Notte Prima degli Esami che, più che proporsi come un vero 3.0, finisce per risultare piuttosto leggera e poco incisiva. Il tentativo di riprendere gli schemi narrativi dei primi due capitoli non sempre convince: ciò che allora appariva spontaneo e rappresentativo di una generazione qui sembra una formula già vista, meno fresca.
Il film dà l’impressione di voler raccontare i ragazzi di oggi, ma senza riuscire sempre a coglierne fino in fondo linguaggi e sensibilità, con il rischio di risultare a tratti un po’ distante. Ne viene fuori un racconto che prova a parlare ai giovani, ma che richiama soprattutto, in chiave nostalgica, lo spirito dei capitoli precedenti.
Adriano Moretti resta comunque uno degli elementi più riusciti: la sua presenza è tra quelle che emergono di più e che riescono a lasciare un’impressione positiva, richiamando in parte l’atmosfera originale. Non si percepisce pienamente il senso imminente della prova che i ragazzi si trovano a dover affrontare e, soprattutto, in alcuni momenti sembra quasi di trovarsi in autunno, anziché a giugno. Manca infatti quella sensazione di caldo intenso, tipica dell’estate romana, capace di avvolgere e accompagnare emotivamente lo spettatore durante il periodo degli esami.
Funziona Ditonellapiaga, oltre che Adriano Moretti, e convincono molto anche Sabrina Ferilli e Gianmarco Tognazzi. Peccato, però, che queste buone prove si inseriscano in un film nel complesso piuttosto svogliato, che preferisce rifugiarsi in stereotipi prevedibili invece di giocare davvero con essi, sovvertirli o approfondirli. Il risultato è un racconto che procede senza particolare slancio, incapace di valorizzare fino in fondo il talento del cast e di trovare uno sguardo originale sul materiale che mette in scena.
Paradossalmente, se fosse stato un film senza il legame diretto con Notte prima degli esami, forse avrebbe funzionato meglio come racconto autonomo.
Senza il confronto con i capitoli precedenti, avrebbe potuto essere apprezzato per la sua leggerezza, invece di apparire come una versione meno brillante di qualcosa di già visto. Un progetto con buone intenzioni, ma che non riesce fino in fondo a trovare una propria identità davvero incisiva.



