Sanremo, quei momenti "epici" che non dimenticheremo (e no: non parliamo solo di Bugo e Morgan)

24 febbraio 2021, ore 14:25 , agg. alle 15:59

Rispolveriamo alcune “chicche” vissute negli anni sul palco dell’Ariston: dal gesto eroico di Pippo Baudo (1995) alla farfalla tatuata di Belen Rodriguez (2012)

Discusso, rinviato, atteso, finalmente alle porte: la prossima settimana parte il Festival di Sanremo 2021, l’edizione più strana di sempre, quella segnata dalla pandemia, la prima della storia senza il pubblico sulle poltroncine dell’Ariston. I momenti memorabili, le gag, le gaffe, quelle sì, però: ci saranno, come vuole una lunga tradizione partita nel 1951. Rispolveriamo alcune “chicche” vissute negli anni sul palco dell’Ariston (e no, non c’è solo quella di Bugo e Morgan).


Pippo Baudo eroe per una notte (1995)


Era il 1995 quando Pippo Baudo, conduttore del Festival, decise di trasformarsi in eroe per una notte. La vicenda era piò o meno così. C’è un uomo che minaccia di buttarsi nel vuoto dalla balconata del teatro. Baudo si arrampica insieme a lui sulla balaustra dell’Ariston e, in diretta tv, lo convince a scendere con un abbraccio (di quelli belli, pre pandemia), poi si cimenta in un discorso sdolcinato: “Dammi un bacio”, dice. Ed è fatta.


La Terra dei Cachi e il voto sotto indagine (1996)


Corre l’anno 1996 quando Elio e le Storie Tese irrompono nella musica italiana sfiorando la vittoria con “La Terra dei Cachi” in un’edizione passata alla storia per un caso: l’indagine sul sistema di voto, visto che la band risultava al primo posto nelle classifiche temporanee fino alla finale che ha visto però trionfare il duetto “Vorrei incontrarti tra 100 anni” di Ron e Tosca. Dopo anni Elio, intervistato da un quotidiano, ha raccontato: “Quel festival è stato l’unico divenuto oggetto di un indagine. Alla fine dell’interrogatorio mi han detto che, secondo le loro indagini, eravamo arrivati primi noi, poi dopo tanti anni m’hanno detto anche altri cantanti che anche a loro avevano detto la stessa roba. In ogni caso, non sono mai arrivati in fondo all’indagine, sono arrivati fino al punto in cui hanno stabilito che c’era stata truffa”. Nonostante il secondo posto, il brano (premiato dal pubblico) ha comunque scalato le classifiche.


Belen Rodriguez e la farfalla tatuata (2012)


Nel 2012, sul palco dell’Ariston, attraverso lo spacco di un bellissimo abito da sera, Belen scopre un tatuaggio che diventerà oggetto di dibattito in tv e sui giornali. Una farfallina in zona bikini. La Rodriguez è stata protagonista di un’edizione in cui, tra gli artisti in gara, c’era anche Emma Marrone, ex dell’allora fidanzato di Belen, Stefano Di Martino (vicenda che ha fortemente diviso le due). Emma Marrone risulterà poi vincitrice di quella edizione.


“Gli Anania” da Catanzaro invadono il palco (2015)


E’ il 2015, il Festival lo conduce Carlo Conti. Sul palco dell’Ariston fra i concorrenti sbarca la famiglia Anania, da Catanzaro. Sedici figli, due genitori, il palco di colpo invaso. E’ la famiglia più numerosa d’Italia, che si presenta strappando un sorriso: "Questo lo fa solo il Signore, grazie allo Spirito Santo", dice papà mostrando i “suoi”. Non fa in tempo ad arrivare la pubblicità che sui social, gli Anania, sono già un tormentone.


La gaffe della Vanoni, che l'anno dopo scherza: "Sono venuta gratis, ma che non diventi un'abitudine!" (2018-2019)


Nel 2018 c'è stata la gaffe (simpatica) di Ornella Vanoni. Salita sul palco dell'Ariston nella finalissima di Sanremo per ricevere il premio Miglior Interpretazione Sergio Endrigo, è apparsa confusa. "Grazie. E' il premio di...?", ha detto nel suo stile a Claudio Baglioni, conduttore e direttore artistico. Lei che nel 2018, sullo stesso palco, dirà: “Sono venuta 'a gratis', ma che non diventi un'abitudine!”. Il web la ama.


“Che succede? Dov’è Bugo”, il caos scoppia alle due di notte (2020)


"Le brutte intenzioni, la maleducazione, la tua brutta figura di ieri sera...". Come è andata poi lo sanno tutti. Ma siccome è passato un anno e di mezzo c’è stata la pandemia nel mezzo, lo ricapitoliamo. Bugo e Morgan portano al Festival che fa cifra tonda (era il 70esimo) il loro pezzo, Sincero. A un certo punto qualcuno fa lo sgambetto a Bugo, visto che non solo sono le due di notte, ma il compagno in gara (Morgan) va sul palco dell’Ariston e comincia a cantare il brano modificando il testo. Ne esce un attacco a Bugo, che lascia il palco stizzito ancor prima di cominciare a cantare. “La tua ingratitudine, la tua arroganza, fai ciò che vuoi mettendo i piedi in testa. Certo il disordine è una forma d’arte, ma tu sai solo coltivare invidia. Ringrazia il cielo se sei su questo palco, rispetta chi ti ci ha portato dentro…”. Un paio di strofe e l’esibizione viene interrotta, con Morgan che quando la musica si ferma esclama: “Che succede? Dov’è Bugo?”. Seguono, nell’ordine, tre minuti di confusione e la squalifica dal concorso per entrambi gli artisti.


Sanremo, quei momenti "epici" che non dimenticheremo (e no: non parliamo solo di Bugo e Morgan)
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