Scontri tra tifosi a Tirana alla vigilia della finale di Conference League Roma-Feyenoord, già rimpatriati 50 ultras

Scontri tra tifosi a Tirana alla vigilia della finale di Conference League Roma-Feyenoord, già rimpatriati 50 ultras

Scontri tra tifosi a Tirana alla vigilia della finale di Conference League Roma-Feyenoord, già rimpatriati 50 ultras


Alla vigilia della finale di Conference League Roma-Feyenoord sono scoppiati scontri tra giallorossi, olandesi e polizia. Bilancio di 30 feriti, nessuno in gravi condizioni, 50 ultras della Roma fermati e rispediti in Italia con il primo traghetto

Il ritorno di una squadra italiana in una finale di una competizione europea avrebbe meritato una vigilia diversa. Sarebbe stato bello soffermarsi sulle parole di Josè Mourinho, cercare di individuare i punti di forza e di debolezza di Roma e Feyenoord, provare a individuare i giocatori in grado di essere decisivi. Invece siamo qui a scrivere di scontri e tensioni, di feriti e di arresti. E l'attesa della partita sarà accompagnata da timori di altri incidenti.


IL PEGGIO DELLA GUERRA ULTRAS

Tutto è successo nella serata di ieri. I precedenti non erano incoraggianti. Nel 2015 Roma-Feyenoord di Europa League venne preceduta da scontri e un gruppo di ultrà olandesi fu protagonista di devastazioni nel centro della città, in piazza di Spagna venne danneggiata la Barcaccia di Gian Lorenzo Bernini, molti negozi furono costretti a chiudere per evitare la distruzione. E la storia si è ripetuta a Tirana, sede della prima finale della Conference League. Le tifoserie, se così possono essere definite, sono venute a contatto in diverse zone della capitale albanese, sia in centro sia in periferia. E’ andato in scena il peggio del repertorio delle guerre tra ultras: lancio di pietre, esplosione di bombe carta, scontri con spranghe e bastoni. La polizia albanese ha cercato di arginare questa massa di delinquenti e ubriaconi, ma ha potuto fare poco.


FERITI, ARRESTATI, RIMPATRIATI

Il bilancio degli scontri parla di trenta feriti. Portati in ospedale, sono già stati tutti dimessi, anche il poliziotto le cui condizioni -in un primo momento- erano state definite gravi. Nel dettaglio venti contusi sono agenti delle forze dell'ordine, poi ci sono tre italiani, quattro olandesi e tre albanesi. La polizia dei Tirana ha reso noto, con un comunicato, che è salito a sessanta il numero dei tifosi di Roma e Feyenoord fermati a seguito degli incidenti occorsi in serata in varie zone della città, con annessi scontri con le forze dell'ordine. Di queste persone accompagnate in commissariato, 48 sono di nazionalità italiana (in questo numero sono compresi anche coloro che erano sul bus nel quale sono state trovati mazze, cric e altri oggetti contundenti) e 12 sono olandesi. E' già stata rimpatriata una cinquantina di tifosi della Roma coinvolti negli incidenti della notte scorsa. Lo fanno sapere fonti delle forze dell'ordine, precisando che queste persone sono state portate a Durazzo e messe su un traghetto in partenza per l'Italia. Se il loro obiettivo era vedere la finale, hanno trovato una intelligente soluzione per non riuscirci.


GIORNATA DI ALLERTA E PREOCCUPAZIONE

Questa mattina a Tirana sembra essere tornata la calma, ma la tensione è palpabile. L’allerta è alta, perché con il passare delle ore una serie di voli charter porterà in città altre migliaia di tifosi, si spera più civili e più sobri di quelli di ieri. Rafforzate ulteriormente le misure di sicurezza, numerose strade sono state chiuse al traffico per creare una grande zona pedonale tra il centro e il modernissimo stadio Arena Kombetare. L’obiettivo è tenere separate le due fazioni, ma non è detto che basti. Incrociamo le dita e speriamo che presto la parola passi al campo.



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