Spagna, il calcetto con i colleghi fa parte dell'orario di lavoro

 15 giugno 2019

Lo ha stabilito una sentenza della sezione di Vigo del Tribunale Supremo spagnolo, l'infortunio sul campo sarà considerato infortunio sul lavoro

Giocare a calcetto con i colleghi farà parte dell'orario di lavoro. A stabilirlo è una sentenza della sezione di Vigo, Galizia, del Tribunale Supremo spagnolo. Questo comporterà, quindi, anche una serie di conseguenze. Primo fra tutti il fatto che la giornata lavorativa successiva alla partita non possa iniziare se non trascorse almeno 12 ore dal fischio finale. Ma non solo. In caso di problema fisico occorso nel tragitto per e dal campo e durante le partite deve essere considerato incidente sul lavoro. Il tutto è partito dai sindacati dell’Altadis, società leader nella produzione di tabacco, che da anni organizzano un torneo di calcetto tra i tabaccai della zona che riforniscono. Nel contratto era previsto che la partecipazione ai tornei fosse su base volontaria ma con la garanzia che i calciatori potessero recuperare il tempo investito nella partita con giorni o ore libere. I sindacati hanno, però, voluto di più, chiedendo che il tempo trascorso giocando a calcio fosse considerato come orario di lavoro. E così è stato. I due gradi di giudizio hanno dato ragione al sindacato poichè l'azienda, avendo già inserito nel contratto firmato il torneo nell’ambito dell’orario di lavoro, deve considerarlo tale a tutti gli effetti.

Spagna, il calcetto con i colleghi fa parte dell'orario di lavoro

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