Torna l'incubo delle stragi del sabato sera, cinque giovani morti in un frontale vicino a Brescia

Torna l'incubo delle stragi del sabato sera, cinque giovani morti in un frontale vicino a Brescia

Torna l'incubo delle stragi del sabato sera, cinque giovani morti in un frontale vicino a Brescia


L'auto con i cinque giovani a bordo si è scontrata frontalmente contro un pullman; le vittime avevano tra i 17 e i 22 anni; sul lago di Como un uomo travolto e ucciso da un'auto condotta da un ragazzo cui era stata ritirata la patente e che guidava sotto l'effetto di alcool e droga

CINQUE RAGAZZI MORTI IN UN FRONTALE

E’ tornato l’incubo delle stragi del sabato sera. Ogni settimana un elenco di incidenti stradali, che per lo più coinvolgono giovani, con bilanci che assomigliano a un bollettino di guerra. La notte scorsa il dramma si è materializzato in provincia di Brescia, precisamente a Rezzato. Sulla strada provinciale 45 bis che porta verso il Lago di Garda un’auto, una Volkswagen Polo, si è scontrata frontalmente contro un pullman. L’autista, da solo a bordo e uscito illeso, ha parlato di un frontale e ha raccontato di essersi trovato l’auto davanti, senza riuscire ad evitare l’impatto. A bordo della macchina c’erano cinque giovani, tutti morti. Abitavano in Val Sabbia, si chiamavano Dennis Guerra, 20 anni di Sabbio Chiese; El Harram Imad, anche lui ventenne, di Preseglie; Natiq Imad, 20 anni, di Pertica Bassa; Natiq Salah, 22enne di Vestone e Irene Sala, 17 anni. Alla guida pare ci fosse Natiq Salah, il più grande del gruppo, cui l’auto sarebbe stata prestata dal cugino. Il drammatico incidente è avvenuto abbastanza presto, poco dopo le dieci e mezza di sera; l’auto con i cinque ragazzi a bordo stava viaggiando verso Brescia. Avuta notizia dello scontro, alcuni familiari delle vittime hanno raggiunto il luogo dell’incidente; davanti alla macchina ridotta a un ammasso di lamiere, non sono mancate comprensibili scene di disperazione.


UBRIACO E DROGATO UCCIDE UN INNOCENTE

Dalla provincia di Como arriva la cronaca di un’altra morte assurda: a Gravedona un uomo di 63 anni, dipendente di una pizzeria che era uscito dal locale per buttare la spazzatura, è stato travolto e ucciso da un’auto. La vittima è stata sbalzata dentro al torrente Liro. L’investitore è un ragazzo di 26 anni, arrestato dai Carabinieri con l’accusa di omicidio stradale. Dai primi accertamenti è risultato che non avrebbe potuto essere alla guida, perché la patente gli era già stata ritirata, per precedenti e gravi infrazioni, tra cui guida in stato di ebbrezza. Inoltre, questo genio sarebbe risultato positivo all’alcool e all’uso di cannabis. Il ventiseienne, che risulta residente a Pordenone, era alla guida dell’auto intestata al padre (una Subaru Impreza). E l’ha trasformata in un’arma che ha ucciso un innocente.



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