Trump rilancia la guerra dei dazi, pronte nuove tariffe su chip e farmaci, mercati in allerta

Trump rilancia la guerra dei dazi, pronte nuove tariffe su chip e farmaci, mercati in allerta

Trump rilancia la guerra dei dazi, pronte nuove tariffe su chip e farmaci, mercati in allerta Photo Credit: https://agenziafotogramma.it/


Il presidente statunitense, con le nuove dichiarazioni durante l'incontro con l'omologo del Salvador, Bukele, ha annunciato l'intenzione di introdurre nuove tariffe sui semiconduttori

TRUMP INSISTE SUI DAZI PER I SEMICONDUTTORI

Donald Trump continua ad alimentare le tensioni sul fronte commerciale globale. L'inquilino della Casa Bianca ha annunciato, infatti, l’intenzione di introdurre nuove tariffe sull’importazione di semiconduttori, pur lasciando intendere una certa flessibilità per alcune aziende del settore. Tuttavia, questa mossa segnala che l’esenzione finora garantita a dispositivi come smartphone e computer potrebbe avere i giorni contati. Oltre ai chip, Trump ha confermato che anche i farmaci saranno oggetto di nuove misure protezionistiche. L’obiettivo dichiarato è riportare negli Stati Uniti la produzione di beni strategici, come acciaio, auto, medicinali e componenti elettronici, riducendo al minimo la dipendenza da fornitori esteri, in particolare dalla Cina.

"THE DONALD" DIFENDE I DAZI

Trump ha cercato di difendere la sua strategia dichiarando: “Nessuno sarà risparmiato, ma so essere flessibile”. Queste dichiarazioni, tuttavia, alimentano l’incertezza sui mercati: mentre Wall Street ha aperto positivamente la settimana, il dollaro si è indebolito, riflettendo le preoccupazioni degli investitori. In questo clima di instabilità, il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, è volato a Washington per un nuovo ciclo di incontri con le autorità americane. Il suo obiettivo è quello di sondare la possibilità di una soluzione negoziale, approfittando della pausa temporanea di 90 giorni concessa dall’UE prima di applicare le proprie misure di ritorsione sui dazi statunitensi.

L'UNIONE EUROPEA GUARDA CON APPRENSIONE

La Commissione europea ha chiarito che, se i negoziati non daranno esiti soddisfacenti, Bruxelles è pronta a reagire, considerando anche possibili leve politiche, come la gestione del debito pubblico statunitense, su cui Pechino ha già iniziato a esercitare una certa pressione. Tra le opzioni messe sul tavolo dall’UE, c’è l’aumento delle importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) dagli USA, una delle richieste chiave di Trump. L’Europa si dice disponibile a valutare questa ipotesi nel quadro della sua strategia di diversificazione energetica, dopo il distacco progressivo dal gas russo. Tuttavia, alcune grandi aziende europee, come Engie, si mostrano pronte a tornare al gas russo in caso di svolta nel conflitto ucraino. Trump, infine, rivendica il successo delle sue politiche grazie all’annuncio di Nvidia, che processori per i videogames. L’azienda produrrà in America i suoi supercomputer per l’IA, investendo 500 miliardi di dollari in quattro anni.


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