Una vita in fuga: Sean Penn torna con un dramma intimo ma dai toni universali che incanta gli occhi e il cuore

01 aprile 2022, ore 12:38

Adattamento cinematografico del libro di memorie Flim-Flam Man di Jennifer Vogel, è stato presentato in concorso al 74º Festival di Cannes

È uscito nelle sale italiane il nuovo film di Sean Penn "Una vita in fuga" (Flag Day) tratto da una storia vera raccontata nel libro di Jennifer Vogel del 2005 Flim-Flam Man: The True Story Of My Father's Counterfeit Life (2005). La pellicola segna anche il debutto della figlia del regista, Dylan Penn che, a sorpresa, regala un'interpretazione molto toccante.

LA TRAMA IN BREVE

Ispirato alla storia vera del più noto falsario della storia americana, Sean Penn è John Vogel, un padre anticonformista, emozionante e straordinario che insegna a sua figlia Jennifer a vivere una vita di rischio e avventura. Crescendo però, la realtà inizia a divorare l'immagine dell'eroe che la bambina aveva del padre. Le sue storie inverosimili non tornano più, ma le conseguenze sconsiderate sì. Jennifer costruisce una vita tutta sua, lontana dalla sua infanzia instabile. Ma mentre i piani folli di John continuano ad intensificarsi, non può fare a meno di essere attratta da suo padre e dalla sua avventura più devastante.

DYLAN PENN UNA BELLA SORPRESA

Delicato e poetico, ma anche duro e commovente. Una storia d'amore e odio raccontata "on the road" tra gli scenari tipicamente americani. Immagini poetiche ed evocative costituiscono quello che a tutti gli effetti vuole essere un film diario, sfilacciato e quasi rapsodico, ma tenuto perfettamente insieme dal duo padre/figlia che regala vere e proprie scintille. Si, forse la vera sorpresa è proprio Dylan Penn, figlia del regista al suo primo vero ruolo importante. Un talento esplosivo e dirompente, in grado di interpretare con dolcezza e rispetto il ruolo di Jennifer Vogel, personaggio sempre un po' in bilico verso l'amore del padre che però talvolta rinnega bruscamente. Un'attrice che potrebbe continuare ad offrire tanto al cinema contemporaneo e che speriamo di vedere presto in altri ruoli.

UN FILM AMERICANO CHE GUARDA AI MODELLI EUROPEI

Si ride malinconicamente di fronte alla vita di quest'uomo, poco genio e tanta sregolatezza che però cattura perfettamente lo spettatore in questo vortice di ricordi ed emozioni. Le immagini sono molto curate e sono, forse, il vero asso nella manica di Sean Penn che crea una regia e un montaggio poco americani e molto europei, che a tratti sembrano ricalcare il modello francese. Un bel contrasto se si considera che invece, la pellicola è totalmente imbevuta di location fortemente americane.


Una vita in fuga: Sean Penn torna con un dramma intimo ma dai toni universali che incanta gli occhi e il cuore
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