Venezia 80, The Palace: Roman Polanski mette in scena il suo cinepanettone

Venezia 80, The Palace: Roman Polanski mette in scena il suo cinepanettone

Venezia 80, The Palace: Roman Polanski mette in scena il suo cinepanettone


Presentato ieri fuori concorso alla Mostra del cinema, il film vede nel cast anche Mickey Rourke, Luca Barbareschi e Fanny Ardant

Era il 2019 quando Roman Polanski faceva ritorno a Venezia in pompa magna con il suo L'ufficiale e la spia, che gli consentì di vincere il Gran Premio della Giuria. Uno dei grandi autori del cinema dimostrava in quell’occasione di non aver perso smalto e di essere ancora in grado di incidere positivamente sulla sua carriera. In questa 80esima edizione della Mostra, il regista torna fuori concorso con The Palace e compie il passo falso. 

LA TRAMA DEL FILM

Il Palace Hotel è uno straordinario castello progettato all’inizio del 1900 che si trova nel bel mezzo di una valle svizzera innevata, dove ogni anno convergono da tutto il mondo ospiti ricchi e viziati, in un’atmosfera gotica e fiabesca. La festa di Capodanno 2000 li ha riuniti tutti in un evento irripetibile. Al servizio delle loro stravaganti esigenze c’è uno stuolo di camerieri, facchini, cuochi e receptionist. In effetti quella che si prepara è davvero una guerra combattuta a colpi di stravaganze ed eccentricità degli ospiti dell’hotel. Le varie storie danno vita a una commedia assurda, nera e provocatoria che parte con le migliori intenzioni per inciampare nello stereotipo e nell'esagerazione fine a sé stessa.


VACANZE DI NATALE IN SVIZZERA

Sembra di essere in quella Cortina D'Ampezzo di inizio anni 80, in quel fortunato Vacanze di Natale di Carlo Vanzina. E invece siamo alla fine del secolo scorso, in Svizzera, dentro un film di Roman Polanski. Ma non sembra affatto.

The Palace è un film molto piccolo e poco curato, caratterizzato da una comicità vuota e fine a sé stessa. Una giostra impazzita che sembra scimmiottare commedie del calibro di Hollywood Party ma senza quella profondità e quella maestria necessarie a farle funzionarie. Troppi personaggi e troppe storie che spesso finiscono per annullarsi l'una con l'altra, confluendo in un finale superficiale e troppo approssimativo. E mancato il tocco del maestro, ma forse è mancata anche la voglia di girarlo, perché The Palace è un film svogliato da dimenticare.



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