Villa Pamphili: per Kaufman ci sarà la perizia psichiatrica, dovrà essere pronta in 30 giorni
09 marzo 2026, ore 18:00
L'uomo uccise la compagna Anastasia Trofimova la figlia Andromeda, alla madre di Anastasia aveva detto che donna si era allontanataportando con sè la bimba
La Corte d'Assise di Roma ha accolto la richiesta di perizia psichiatrica per Francis Kaufmann, l'uomo accusato del duplice femminicidio di Villa Pamphili. L'attività mira ad accertare la capacità dell'imputato di stare nel processo. I giudici hanno dato ai periti 30 giorni per completare il loro lavoro. Nei confronti del cittadino americano i pm contestano il duplice omicidio aggravato dai motivi futili e abietti oltre all'occultamento di cadavere per la morte della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda.
L’isolamento l’avrebbe danneggiato
Secondo l'avvocato Paolo Foti, che assiste l'uomo, l'isolamento a cui è stato sottoposto durante la detenzione in carcere ha devastato le sue facoltà mentali, per cui ora avrebbe bisogno di un periodo di tempo per riprendersi. Kaufmann sin dall'arresto ha avuto sicuramente un comportamento non lineare: ha accusato i testimoni di essere mafiosi, ha dichiarato di chiamarsi Rexal Ford (uno dei suoi tanti alias), ha detto addirittura di non sapere chi siano Trofimova e la bambina.
Una strategia?
Un comportamento che, però, potrebbe essere anche frutto di un calcolo: perchè Kaufmann, dopo aver ucciso compagna e figlia, non è rimasto in Italia, ma si è fatto mandare dei soldi per scappare all'estero, dove usava un falso nome. Era insomma un fuggitivo lucido e diabolico. Quando Andromeda era ancora in vita, ha telefonato alla madre negli Stati Uniti, dicendole che Anastasia l'aveva lasciato e che aveva portato con sé la piccola. Nel frattempo continuava a proporla per casting pubblicitari, in modo da poter lucrare su di lei. Dopo qualche giorno l'ha uccisa, strangolandola. Insomma, un comportamento che non sembra proprio di una persona che non è cosciente delle sue azioni.
Tragedia evitabile
La cosa che più crea rimpianti in questa vicenda, è il fatto che l'uomo avrebbe potuto essere fermato. La polizia è stata allertata molte volte i, sia quando Trofimova era ancora viva, sia quando l'aveva uccisa ed era rimasto solo con Andromeda. Violento, ubriaco, aggressivo, numerosi passanti lo avevano segnalato. Le forze dell'ordine, pur intervenendo, non lo hanno mai fermato: lo hanno sempre lasciato andare, nonostante fosse evidente la pericolosità del suo comportamento, soprattutto per la presenza della minore.



