Accoltellato in classe da un compagno, muore studente 18enne, fermato l'autore Photo Credit: ANSA
16 gennaio 2026, ore 21:12 , agg. alle 21:29
E' successo a La Spezia, forse motivi sentimentali alla base del litigio
Ha lottato per ore tra la vita e la morte, ma alla fine non ce l’ha fatta Youssef Abanoub, lo studente 18enne di origini egiziane accoltellato nella mattinata di ieri all’interno dell’Istituto professionale “Domenico Chiodo” della Spezia. Il ragazzo è morto in serata, poco prima delle 20, dopo un disperato tentativo dei medici di salvarlo. Originario di Fayyum, vicino al Cairo, viveva da anni alla Spezia con la famiglia e frequentava l’istituto di via XX Settembre. È stato colpito al costato da un compagno di scuola di 19 anni, ora sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio. Subito dopo l’aggressione, i sanitari del 118 e i volontari della Croce Rossa hanno tentato di contenere una copiosa emorragia, prima della corsa d’urgenza al pronto soccorso. In shock room i medici hanno praticato anche il massaggio cardiaco; una volta stabilizzato, il giovane è stato sottoposto a un delicato intervento di chirurgia toracica e successivamente trasferito in rianimazione. Nonostante gli sforzi, le ferite si sono rivelate fatali.
L'aggressione a scuola
L’aggressione è avvenuta all’interno di un’aula, poco dopo le 11. Secondo una prima ricostruzione, il 19enne sarebbe entrato in classe brandendo un coltello da cucina, portato dall’esterno, colpendo Youssef sotto gli occhi attoniti degli altri studenti. Il giovane aggressore, anch’egli di origine nordafricana e iscritto allo stesso istituto, è stato fermato dalla Polizia di Stato e interrogato in Questura. La Polizia Scientifica ha sequestrato l’arma utilizzata, mentre gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e analizzando i telefoni cellulari delle persone coinvolte per chiarire il movente.
Le ipotesi
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori ci sarebbe un dissidio nato nei giorni precedenti per motivi sentimentali, legati a una ragazza. Una pista ancora tutta da verificare, mentre la Procura si prepara a formalizzare nelle prossime ore le accuse, che potrebbero configurarsi come omicidio aggravato.
Le reazioni
La Lega, con il deputato Igor Iezzi, ha chiesto l’approvazione immediata del nuovo decreto sicurezza, che prevede tra le varie misure il divieto assoluto dell’uso di lame e coltelli, con aggravanti specifiche per i contesti sensibili come le scuole. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha ribadito che la scuola deve essere “luogo di rifiuto di ogni forma di violenza”, mentre il vicepremier Matteo Salvini ha promesso “misure ancora più restrittive e tolleranza zero”. L’assessora regionale Giacomo Raul Giampedrone Ferro ha parlato di “un gesto sconsiderato che lascia sgomenti”, e la vicesindaca della Spezia Maria Grazia Frijia ha sottolineato la necessità di rafforzare i percorsi di prevenzione. L’onorevole Andrea Orlando ha invece invitato a “riflettere senza demagogia sull’aumento della violenza tra i giovani nel periodo post Covid”.



