Biennale di Venezia: presentati oggi i nuovi programmi di Danza, Musica e Teatro 2026

Biennale di Venezia: presentati oggi i nuovi programmi di Danza, Musica e Teatro 2026

Biennale di Venezia: presentati oggi i nuovi programmi di Danza, Musica e Teatro 2026 Photo Credit: ANSA/ANGELO CARCONI


Il presidente Buttafuoco: “Tre settori in continuo dialogo che si manifestano nella relazione del qui e ora tra artista e pubblico”

Oggi, presso la sede di Sala delle Colonne di Ca' Giustinian, La Biennale di Venezia ha presentato alla stampa i programmi 2026 dei settori Danza, Musica e Teatro. Quest’anno l’appuntamento con le arti dal vivo della Biennale di Venezia prende il via il 7 giugno con il 54. Festival Internazionale del Teatro diretto da Willem Dafoe in scena fino al 21 giugno; per proseguire dal 17 luglio al 1° agosto con il 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea diretto da Sir Wayne McGregor; infine, il 70. Festival Internazionale di Musica Contemporanea sotto la direzione di Caterina Barbieri sarà in programmazione.

Il Presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, ha illustrato gli obiettivi chiave per questi nuovi appuntamenti con le arti dal vivo, sottolineando come i programmi esplorano la dimensione dell’esperienza artistica dal vivo intesa come tramite necessario per rinnovare la percezione della realtà di chi partecipa a un evento performativo. Nel suo intervento in conferenza stampa, Pietrangelo Buttafuoco sottolinea come “Danza, musica e teatro sono linguaggi che si manifestano nel tempo e nella presenza, determinandosi nella relazione del qui e ora tra artista e pubblico. Per Sir Wayne McGregor la danza ci invita a riconsiderare la natura del tempo, per Caterina Barbieri la musica ci riporta all’ascolto primordiale da cui tutto nasce, per Willem Dafoe il teatro ci riconduce alla verità dell’incontro umano. I titoli da loro individuati - Time Does Not Exist, A Child of Sound e Alter Native - oltre che dichiarazioni poetiche, confermano il qui e ora e sono veri e propri orientamenti di ricerca del nostro stare al mondo. E i tre settori, ancora una volta, confermano il loro essere in dialogo, ognuno con il proprio specifico codice”.

I numeri di questa edizione

158 appuntamenti per 470 artisti che saranno a Venezia per i festival di Danza Musica e Teatro: uno sguardo sul mondo che coinvolge Paesi da una parte all’altra del globo – dall’Italia e dalle sponde del Mediterraneo alla Lapponia, dal Sudafrica alle regioni del Daliangshan cinese al sud est asiatico fino al Giappone, a Samoa e alla Nuova Zelanda. Attorno a loro la comunità di Biennale College, i giovani artisti under 30 che si affacciano al mondo dell’arte per portare sul palcoscenico internazionale dei festival le loro creazioni. Quest’anno sono giunte 1.841 domande di partecipazione da 48 Paesi diversi: per i bandi destinati a registi e drammaturghi italiani, cui si è aggiunto il nuovo bando per attori e attrici; per i bandi destinati a coreografi e danzatori, cui si aggiungono i bandi per nuove opere di un coreografo italiano e di un coreografo straniero; infine per il bando destinato a compositori, sound artist e performer musicali. Un impegno della Biennale a fornire risorse, tempi, modalità che permettano la nascita di progetti di lungo termine. Ma allo stesso tempo un contributo al rinnovamento dell’idea di regia e di drammaturgia, coreografia e danza, scrittura e interpretazione musicale, un osservatorio sull’evoluzione delle arti dal vivo

Biennale Teatro – Alter Native

In scena dal 7 al 21 giugno 2026, il 54. Festival Internazionale del Teatro porterà a Venezia oltre 200 artisti per 55 appuntamenti, con 11 tra produzioni e coproduzioni, 10 prime assolute, 2 europee e 4 italiane. 610 sono le domande pervenute per Biennale College Teatro. “Per l’edizione di quest’anno – afferma il Direttore Willem Dafoe - abbiamo scelto il titolo ALTERNATIVE, o più precisamente, ALTER NATIVE. Non esiste un significato preciso, poiché l’etimologia può essere vaga o evocativa. L’idea è quella di pensare ad ALTER come a un cambiamento e NATIVE come alla propria natura. Oppure ALTER come altro e NATIVE come la cultura di provenienza”.

Attraversa tutti i continenti il 54. Festival Internazionale del Teatro mettendo in luce alfabeti, culture e tradizioni diverse, che non riproducono fedelmente sé stesse, ma aprono nuove strade, offrendo altri modi di vedere e di pensare il mondo.

Il teatro viene qui indagato nella sua essenza più profonda di pratica che nasce dal rito e dall’incontro umano. E la stessa persona di Dafoe, che ha attraversato decenni di teatro, sperimentazione, incontri, si fa vettore di apertura con realtà artistiche che provengono dalla sua lunga carriera di incontri. Come a dire, in un’epoca in cui la verità appare sempre più fragile e le narrazioni si moltiplicano fino a perdere consistenza, il teatro reclama la forza della percezione diretta. La presenza dell’attore, il corpo sulla scena e la relazione viva con il pubblico diventano strumenti per tornare a un vissuto condiviso. L’esplorazione artistica ci riporta così proprio dove eravamo all’inizio: a riconoscere ciò che pensavamo di sapere.

Biennale Danza – Time Does Not Exist

In scena a Venezia dal 17 luglio al 1° agosto, il 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea diretto da Wayne McGregor si intitola Il tempo non esiste: pensando al fluire dei corpi nel tempo e alla danza come a una disciplina che, per sua natura, possa indagarne la complessità secondo le più moderne teorie espresse dal fisico Carlo Rovelli. “Questa profonda esplorazione del tempo, – afferma McGregor - o meglio di un tempo che non esiste, alla Biennale Danza 2026 scandaglia i temi della memoria, dell’identità e dell’esistenza, incoraggiandoci a riflettere e a percepire il nostro legame con la vita – un invito a cambiare il modo di relazionarsi e di essere”.

140 artisti per più di 60 appuntamenti lungo l’arco di due settimane (17 luglio > 1 agosto) e un programma di tutte novità: 9 prime assolute, 3 prime europee, 8 prime italiane. Novità che esprimono l’evolversi dei linguaggi della danza sotto la spinta delle urgenze del nostro tempo, linguaggi rigenerati dall’energia vitale delle culture di provenienza dei molti artisti presenti, in connessione profonda con ritmi, paesaggi e storie di tradizioni altre il cui veicolo è il corpo.

Importante è la fitta rete di produzioni e coproduzioni avviate negli anni dalla Biennale Danza soprattutto tramite bandi, rinnovando l’impegno con le nuove generazioni: sono 695 le domande arrivate per i bandi che promuovono nuove coreografie a livello nazionale e internazionale, e sono 358 le richieste di partecipazione a Biennale College Danza.

Biennale Musica – A Child of Sound

A Child of Sound è il titolo scelto dalla direttrice Caterina Barbieri per il 70. Festival Internazionale di Musica Contemporanea in scena a Venezia dal 10 al 24 ottobre. “La musica è l’infanzia dello spirito – afferma Caterina Barbieri - un’esperienza che ci riconnette a uno stato primigenio di apertura, vitalità e potenza creatrice. La grazia del bambino che incontra il mondo con lo stupore del primo sguardo, o meglio, del primo ascolto, rispettandone il mistero, è la stessa grazia attraverso cui la musica sa disarmarci. Una delle figure centrali dell’avanguardia europea, Karlheinz Stockhausen – prosegue - collega spesso la sperimentazione musicale alla capacità infantile di giocare con il suono, ribadendo più volte che il musicista deve conservare un modo di ascoltare simile a quello dei bambini: un ascolto vergine, non giudicante, libero da aspettative stilistiche o convenzioni culturali; l’infanzia, dunque, come luogo di origine dell’ascolto radicale”.

Prendendo ispirazione dal bambino di suono come simbolo di rivoluzione e guarigione al contempo, la Biennale Musica 2026, propone un programma di prime assolute e lavori site-specific coinvolgendo alcune delle voci più interessanti e multiformi della musica contemporanea, al di là di una rigida distinzione di genere, epoca e geografia, in linea col percorso di curatela già intrapreso l’anno scorso. Il programma include molte commissioni originali e opere collettive, che esplorano modalità di ascolto dinamiche e partecipative.

I programmi completi di Biennale sono consultabili sul sito ufficiale: www.labiennale.org 



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