Cannes 79, standing ovation per Peter Jackson. Il Festival inizia nel segno di Gaza e dell’intelligenza artificiale
Cannes 79, standing ovation per Peter Jackson. Il Festival inizia nel segno di Gaza e dell’intelligenza artificiale Photo Credit: ANSA/EPA/CLEMENS BILAN
13 maggio 2026, ore 11:00
Il film d’apertura è stato Venus electrique, nuova commedia francese firmata dal regista Pierre Salvadori
Un hobbit che premia il suo regista: è questa l’immagine simbolo della serata inaugurale della 79ª edizione del Festival di Cannes. Sul palco del Palais des Festivals, Elijah Wood ha consegnato la Palma d’Oro alla carriera a Peter Jackson, autore della trilogia de Il Signore degli Anelli che ha segnato la storia del cinema fantasy contemporaneo.
L’abbraccio tra il regista e l’attore che ha dato volto a Frodo Baggins ha emozionato il pubblico della Croisette, trasformandosi immediatamente nell’istantanea più iconica della prima giornata del festival.
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Ad aprire ufficialmente la rassegna è stato anche il cinema francese con Venus electrique, nuova commedia firmata dal regista Pierre Salvadori. Ambientato nella Francia degli anni Venti, il film intreccia passioni sentimentali, malintesi e giochi di identità in un vivace universo popolato da artisti, personaggi eccentrici e mercanti d’arte. Protagonisti della pellicola sono Gilles Lellouche e Anaïs Demoustier, al centro di una storia che mescola romanticismo, ironia e atmosfere rétro.
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Ma il debutto della rassegna francese non è stato soltanto celebrazione cinematografica. Durante gli incontri con la stampa della giuria sono emersi anche i grandi temi internazionali che attraversano il mondo contemporaneo: dal conflitto in Medio Oriente e il dramma di Gaza fino alle preoccupazioni legate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e al suo impatto sull’industria culturale.
Tra gli interventi più duri quello dello sceneggiatore scozzese Paul Laverty, storico collaboratore del regista Ken Loach in dieci film. Laverty ha accusato Hollywood di aver isolato alcune voci critiche del mondo dello spettacolo, parlando di una sorta di “lista nera” che coinvolgerebbe artisti come Susan Sarandon, Javier Bardem e Mark Ruffalo.



