David alla carriera per l'attrice Sandra Milo, il premio sarà consegnato l'11 maggio

David alla carriera per l'attrice Sandra Milo, il premio sarà consegnato l'11 maggio

David alla carriera per l'attrice Sandra Milo, il premio sarà consegnato l'11 maggio


Il vero nome di Sandra Milo è Salvatrice Elena Greco, 88 anni, amata da Fellini, ha alle spalle tanti successi

Il David alla Carriera

All'attrice Sandra Milo sarà assegnato il David alla carriera. La cerimonia di premiazione, condotta da Carlo Conti, si terrà l’11 maggio in diretta in prima serata su Rai 1. I riconoscimenti italiani al mondo del cinema sono arrivati alla loro 66esima edizione. La notizia è stata data oggi da Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell'Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello. La decisione è stata presa in accordo con il Consiglio Direttivo composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Domenico Dinoia, Edoardo De Angelis, Francesco Ranieri Martinotti e Giancarlo Leone. 


Le motivazioni

"Chi se non Sandra Milo, la bionda vaporosa e svanita, si fa per dire, amata da Fellini che la immortala come sogno erotico in 8½ e Giulietta degli Spiriti?”, ha detto Piera Detassis. L'attrice è stata scelta con le seguenti motivazioni: "Il David alla Carriera è un omaggio alla battagliera Salvatrice Elena Greco, questo il suo vero nome, svelata al cinema, non per caso, dal regista delle donne Antonio Pietrangeli. Sotto la sua direzione si ricordano pellicole iconiche quali Lo scapolo, Adua e le compagne, Fantasmi a Roma e quel capolavoro, anche d'interpretazione, che è La visita, di cui Milo è dolce, ingannata e disillusa protagonista. L’attrice, che sorprendentemente non ha mai ricevuto una candidatura ai David di Donatello, ha recitato per tanti, da Roberto Rossellini a Gabriele Salvatores, da Gabriele Muccino a Pupi Avati, da Jean Renoir e Claude Sautet. La sua è una presenza quasi votiva, simbolo della femminilità e di come l’ha interpretata il nostro più grande cinema. Milo è la donna che i sogni degli uomini hanno immaginato, ma che l’attrice, con la sua astuzia, ha saputo mettere all’angolo. L’Accademia del Cinema Italiano è onorata di consegnarle il David alla Carriera”.


Una lunga carriera

Sandra Milo, 88 anni compiuti lo scorso 11 marzo, nel corso della sua carriera, ha recitato per alcuni dei più importanti registi della storia del cinema italiano. Dotata di grande autoironia e di una spontanea vena comica, l’attrice ha esordito sul grande schermo nel 1955 al fianco di Alberto Sordi e Nino Manfredi ne Lo scapolo di Antonio Pietrangeli. Il film ha segnato l’inizio di un sodalizio artistico fra il regista e l’interprete che è proseguito in altre tre occasioni, Adua e le compagne, Fantasmi a Roma e La visita. Nel corso degli anni, Sandra Milo è stata protagonista di pellicole come Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini, Frenesia dell’estate di Luigi Zampa e L’ombrellone di Dino Risi. Nel 1963 è arrivata la consacrazione grazie a 8½ di Federico Fellini, film vincitore di due Premi Oscar. Il regista riminese dirigerà l’attrice anche nel 1965 in Giulietta degli spiriti. Dopo una lunga esperienza televisiva, Sandra Milo è tornata a recitare al cinema in film come Il cuore altrove di Pupi Avati, Happy Family di Gabriele Salvatores e nel film campione d’incassi A casa tutti bene di Gabriele Muccino, che si è aggiudicato il David dello Spettatore nel 2019.  

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