Esplosioni in varie regioni in Iran, in stato di massima allerta le forze di Teheran

Esplosioni in varie regioni in Iran, in stato di massima allerta le forze di Teheran

Esplosioni in varie regioni in Iran, in stato di massima allerta le forze di Teheran


Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avrebbe chiesto ai suoi consiglieri di presentare opzioni per un attacco veloce e decisivo contro il regime

Il capo dei vigili del fuoco della città iraniana di Bandar Abbas ha dichiarato che la causa principale della deflagrazione avvenuta oggi, che ha causato almeno un morto e 14 feriti, è stata una fuga di gas, escludendo qualsiasi collegamento con un potenziale sabotaggio. La dichiarazione arriva dopo la smentita da parte dei Guardiani della Rivoluzione iraniani di un possibile collegamento tra l’esplosione  è l’intento di colpire un comandante della Marina dei pasdaran. Rimane alta la tensione con gli Usa dopo che diverse esplosioni sono state segnalate nelle scorse ore in varie regioni dell'Iran. Testimoni hanno riferito di almeno una esplosione nei pressi della capitale e nel sud-ovest, ad Ahvaz, un'altra esplosione di gas avrebbe causato quattro vittime. In stato di massima allerta le forze di Teheran mentre anche l’Arabia Saudita ha fatto pressioni su Donald Trump affinché gli Stati uniti colpiscano il regime, evitandone un rafforzamento. Teheran,  inoltre,  ha annunciato per le prossime settimane delle esercitazioni militari congiunte con Russia e Cina. In corso anche un'esercitazione navale nello stretto di Hormuz. Israele ha negato il proprio coinvolgimento nelle esplosioni avvenute in Iran e sarebbero in corso contatti diplomatici tra Teheran e Washington, con la mediazione di Ankara, per evitare un attacco Usa su larga scala in Iran che, secondo fonti militari potrebbe scattare a breve. Donald Trump avrebbe chiesto ai suoi consiglieri di presentare opzioni per un attacco veloce e decisivo in Iran, che non vada a creare un rischio di conflitto di lungo termine in Medio Oriente, secondo alcuni funzionari anonimi citati dal Wall Street Journal.



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