I libri da leggere della settimana, tra “107 giorni”, “Taglio letale”, “L’ultima canzone d’amore” e “Quando finisce la notte”
I libri da leggere della settimana, tra “107 giorni”, “Taglio letale”, “L’ultima canzone d’amore” e “Quando finisce la notte” Photo Credit: "Taglio letale" di Patricia Cornwell, Mondadori
25 gennaio 2026, ore 08:00
Un pacchetto di storie ben diversificato, partendo da un memoir a sfondo politico, passando per thriller ad alta tensione, racconti nostalgici e romanzi storici nella seconda guerra mondiale
Si riaprono le danze all’interno dello spazio domenicale dedicato ai libri da leggere, l’appuntamento che a cadenza settimanale vi porta alla scoperta delle novità più interessanti arrivate nelle ultime settimane sugli scaffali delle librerie.
Un viaggio mai banale, che ci mette a confronto con grandi autori e grandi storie provenienti da tutto il globo. Piccoli concentrati di bellezza e fascino che fanno viaggiare con la mente, come avvenuto recentemente con titoli come “Piacere, Nico”, “La ragazza che ascoltava i gatti”, “Il test” e “Il paradosso della diagnosi”, o ancora “L’altro fratello”, “la biblioteca perduta”, “Qui siamo tutti colpevoli” e “Una spia in esilio”.
Il quartetto di proposte si rinnova anche questa domenica. Tra le diverse proposte troviamo:
- "107 giorni" di Kamala Harris (La nave di Teseo)
- "Taglio letale" di Patricia Cornwell (Mondadori)
- "L'ultima canzone d'amore" di Lucinda Riley (Giunti)
- "Quando finisce la notte" di Hanni Munzer (Nord)
107 GIORNI, UNA CORSA “MATTA E DISPERATA” ALLA CASA BIANCA
Il consueto tuffo tra i libri da leggere più interessanti della settimana parte con un volume che si discosta dalle narrazioni di fantasia, affondando le sue radici nella realtà che ci circonda. Più o meno, almeno, considerando che il racconto che trova posto tra le righe del titolo in questione fanno riferimento alla scena politica americana.
Si intitola “107 giorni”, pubblicato da La nave di Teseo, e porta in copertina la firma di Kamala Harris, la vicepresidente dell’era Biden e successivamente candidata alla carica di Presidente degli Stati Uniti contro Donald Trump alle ultime elezioni. Un lavoro letterario che mira a rappresentare testualmente una delle fasi più frenetiche della politica a stelle e strisce, vale a dire il frangente successivo al ritiro della candidatura del presidente in carica Joe Biden per la rielezione.
È in quel momento che per la Harris si è aperta una corsa matta e disperata, fatta di appuntamenti serrati e scadenze sempre eccessivamente incombenti. Un vero e proprio tour de force da affrontare quotidianamente e incessantemente per 107 giorni – questo il tempo a disposizione – per far fronte a una delle campagne elettorali più intense di sempre.
Non un compito semplice, il confronto con il tycoon, già presidente degli States nel periodo compreso tra il 2017 e il 2021. Ma una sfida che la politica di Oakland ha affrontato a testa alta. E tra le pagine di questo testo trovano spazio tutti i dietro le quinte: il racconto di strategie, confronti e ostilità con cui ha dovuto fare i conti. E questo tanto contro gli avversari politici quanto contro chi era nel suo stesso schieramento, il partito democratico. Un libro perfetto per chi ama scoprire cosa succede nei momenti in cui l’obiettivo delle telecamere è puntato altrove.
TAGLIO LETALE, IL RITORNO SULLA SCENA DI KAY SCARPETTA
Torniamo a muoverci nel vastissimo ambito della narrativa di finzione con il secondo dei libri da leggere che troviamo nella rassegna di questa settimana. Un titolo che segna il ritorno sulla scena editoriale italiana di una delle regine indiscusse del genere thriller, tanto sotto il profilo della prolificità – solo la sua serie sull’anatomopatologa forense Kay Scarpetta, in corso dal 1990, conta 29 volumi – che per qualità delle storie.
E proprio l’amata Kay Scarpetta torna sotto i riflettori in “Taglio Letale”, il ventinovesimo capitolo della lunghissima storia editoriale del personaggio, che sancisce il ritorno sugli scaffali italiani, grazie a Mondadori, di Patricia Cornwell. Un’autrice che non necessita di presentazioni, con i numeri che parlano tranquillamente per lei. Le abbondanti cento milioni di copie vendute in oltre 120 paesi, la rendono un punto di riferimento indiscusso all’interno del panorama globale.
Una storia che trattiamo di pochissimo “fuori stagione”, considerando il momento specifico in cui il racconto prende il via: la mattina di Natale. Un momento di festa, in cui ci si appresta per riunirsi per fastosi pranzi in famiglia, e in cui si pensa ai regali da scartare. Non in casa della medico legale Kay Scarpetta, considerando il fatto che il telefono che squilla in giorni come questo non è mai foriero di buone notizie. E infatti è proprio un boccone amaro quello che tocca mandare giù: lo Squartatore Fantasma, il serial killer che sta terrorizzando l’area della Virginia settentrionale, ha incrementato il conteggio delle vittime.
Vittime che denotano un modus operandi riconoscibile, che miscela i più classici degli elementi da thriller psicologici all’uso di tecnologie di ultima generazione. Un mix interessante, che evidenzia ancora una volta la capacità di sperimentare dell’autrice, e che vedrà la protagonista della storia finire immancabilmente in un vortice di pericolosi eventi che potrebbero travolgere anche lei stessa.
L'ULTIMA CANZONE D'AMORE, AMORI STRAZIANTI A RITMO DI ROCK
Cambio di registro totale con il terzo dei libri da leggere di questa domenica. Non siamo di fronte a una storia vera – quindi ci muoviamo anche in questo caso sul fronte del romanzo – ma abbandoniamo anche i lidi delle narrazioni foriere di suspense. Si rallentano un po’ i ritmi, in questo caso, e ci si lascia cullare dall’emotività e dai sentimenti, godendo dell’ultimo lavoro di un’autrice scomparsa troppo presto, nel 2021, all’età di 56 anni.
Parliamo di Lucinda Riley, che ritroviamo sugli scaffali con “L’ultima canzone d’amore”, pubblicato da Giunti. Un tuffo nel passato per lettori e lettrici, con la storia che gira all’indietro le pagine del calendario fermandosi agli anni ’60, precisamente al 1964. Siamo a Londra, con una coppia di giovani protagonisti, che arrivano nella capitale inglese con il proprio immancabile bagaglio di ambizioni, sogni e speranze. E ovviamente amore reciproco.
Non serve altro per arrivare a fine giornata, complici anche gli spiccioli che lui riesce a guadagnare suonando a Carnaby Street, nella speranza di riuscire a raggiungere le famigerate luci della ribalta. Per quanto queste ultime possano rischiare di risultare poi caustiche nell’economia di un rapporto. E, quando per il giovane si apre la strada della band The Fishermen, le conseguenze potrebbero arrivare da un momento all’altro.
Passa il tempo, si accumulano le esperienze e con esse si assiste alla crescita dei personaggi. È il 1986 e di anni ne sono passati un bel po’. Il gruppo The Fisherman, diciassette anni dopo lo scioglimento, sta per tornare insieme per un concerto di beneficenza al Wembley Stadium. Tutto pronto e tutti pronti, tranne il nostro protagonista, di cui si sono perse le tracce da oltre un decennio. La ricerca della verità può però stuzzicare il famigerato vespaio, in una storia di segreti sepolti, di amore e di perdita.
QUANDO FINISCE LA NOTTE, L’AMORE AGLI ALBORI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
Chiudiamo l’appuntamento di questa domenica della rubrica dedicata ai libri da leggere più interessanti della settimana con un altro racconto che funge da macchina del tempo. La copertina è già foriera di indizi precisi, che aiutano a contestualizzare sia il momento nel tempo che la geolocalizzazione, grazie a un simbolismo ben chiaro. E che, purtroppo, torna fortemente attuale ogni anno proprio in questi precisi giorni.
In "Quando finisce la notte" di Hanni Munzer, pubblicato da Nord, l’orologio viaggia a ritroso fino alla fine degli anni ’30. Un periodo storico non proprio roseo per l’Europa e in particolar modo per la Germania, considerando il regime che andava consolidandosi sempre di più, pronto a portare gravissime ripercussioni sull’intero scenario internazionale.
Protagonista è Daisy Von Tessendord, giovane ereditiera che si affranca dalla propria famiglia per affiancarsi ad Albert Speer, l’architetto preferito di Adolf Hitler. Non un percorso semplice quello che Daisy decide di intraprendere, considerando l’ambiente a predominanza maschile caratterizzato da equilibri difficili da smuovere. Eppure, con la giusta intelligenza e con una dose molto elevata di caparbietà, la protagonista del racconto riesce a scardinare regole che apparivano inamovibili, riuscendo pian piano a progredire personalmente e professionalmente.
È su questo sfondo che si muoverà la storia pure sul fronte del batticuore, con Daisy che sarà chiamata a fare scelte anche in ambito sentimentale. Scelte, manco a dirlo, divisive, in un perfetto parallelismo con la situazione sull’orlo del collasso bellico che gravita sull’Europa. L’amore, tra le altre cose, la porterà a dover fare i conti con la scoperta di alcune verità sul regime nazista, qualcosa che a sua volta la porterà a dover prendere ulteriori e dolorose decisioni.



