Lettera dei leader europei contro le discriminazioni Lgbti, Draghi e altri 15 Capi di Stato e di Governo firmano il testo

Lettera dei leader europei contro le discriminazioni Lgbti, Draghi e altri 15 Capi di Stato e di Governo firmano il testo

Lettera dei leader europei contro le discriminazioni Lgbti, Draghi e altri 15 Capi di Stato e di Governo firmano il testo


Dal Presidente del Consiglio italiano alla cancelliera tedesca Merkel, dal Presidente francese Macron al Premier spagnolo Sanchez sono 16 i capi di Stato e di Governo che si schierano contro le discriminazioni sessuali

Una lettera per dire no alle discriminazioni di tipo sessuale nell'Unione Europea. E' quella che hanno firmato 16 capi di Stato e di Governo, fra cui il Premier italiano Mario Draghi, in occasione della giornata dell'orgoglio Lgbti, in programma il 28 giugno. La missiva è indirizzata al presidente del Consiglio Ue Charles Michel, alla presidente della Commissione Ursula Von Der Leyen e al presidente di semestre europeo Antonio Costa. L'ultimo ad unirsi all'iniziativa è stato il cancelliere austriaco Sebastian Kurtz.


Il testo della lettera

Con un anticipo di quattro giorni, rispetto alla giornata dell'orgoglio Lgbti, molti leader europei hanno voluto far sentire la propria voce riguardo al tema delle discriminazioni di tipo sessuale. E lo hanno fatto attraverso una lettera, inviata oggi alle istituzioni europee. "In occasione della giornata dell'orgoglio Lgbti, il 28 giugno, e alla luce delle minacce contro i diritti fondamentali e in particolare del principio di non discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale, esprimiamo il nostro attaccamento ai nostri valori comuni fondamentali, sanciti dall'articolo 2 del Trattato dell'Unione europea". Così inizia la missiva, firmata da 16 leader europei. "Sarà un giorno per ricordare che siamo società diverse e tolleranti, impegnate nel libero sviluppo della personalità di ciascuno dei nostri cittadini, incluso il loro orientamento sessuale e identità di genere. Sarà inoltre un momento per celebrare che, negli ultimi anni, abbiamo fatto una lunga strada a favore di questi principi, che riteniamo essere il fondamento dell'Unione europea". I 16 leader che hanno firmato la lettera indicano anche la strada da proseguire con uno sguardo rivolto in particolare alle generazioni future: "Dobbiamo continuare a combattere contro le discriminazioni verso la comunità Lgbti, riaffermando la nostra difesa dei loro diritti fondamentali. Il rispetto e la tolleranza sono il centro del progetto europeo. Siamo impegnati a portare avanti questo sforzo, assicurandoci che le future generazioni europee crescano in un'atmosfera di uguaglianza e rispetto."


I firmatari della lettera

Sono 16 i Capi di Stato e di Governo che hanno firmato la lettera inviata al presidente del Consiglio Ue Charles Michel, alla presidente della Commissione Ursula Von Der Leyen e al presidente di semestre europeo Antonio Costa. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha posto la sua firma accanto a quella di altri 15 leader europei: Alexander De Croo (Belgio), Mette Frederiksen (Danimarca), Angela Merkel (Germania), Kaja Kallas (Estonia), Micheal Martin (Irlanda), Kyriakos Mitsotakis (Grecia), Pedro Sanchez (Spagna), Emmanuel Macron (Francia), Nikos Anastasiades (Cipro), Arturs Krisjanis Karins (Lettonia), Xavier Bettel (Lussemburgo), Robert Abela (Malta), Mark Rutte (Olanda), Sanna Marin (Finlandia), Stefan Lofven (Svezia). A loro si è aggiunto anche il cancelliere austriaco Sebastian Kurtz. "Nella Ue non c'è spazio per l'odio, la discriminazione o l'intolleranza", ha scritto il leader di Vienna su Twitter prima di partire alla volta di Bruxelles dove i leader europei si confronteranno proprio su questo tema seduti allo stesso tavolo.



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