Michele Bravi a Sanremo 2026 con "Prima o poi": testo e significato del brano in gara al Festival
Michele Bravi a Sanremo 2026 con "Prima o poi": testo e significato del brano in gara al Festival
24 febbraio 2026, ore 20:40
Il cantautore mette in scena il lato più fragile e disarmato della fine di un amore, raccontando l’incapacità di lasciar andare qualcuno
Terza volta in gara al Festival di Sanremo per Michele Bravi che torna con “Prima o poi”, un brano che unisce la sua cifra stilistica raffinata a quella verve leggera e autoironica che negli ultimi anni ha arricchito il suo percorso.
MICHELE BRAVI, COSA SAPPIAMO SUL BRANO IN GARA
Il cantautore mette in scena il lato più fragile e disarmato della fine di un amore, raccontando l’incapacità di lasciar andare qualcuno che continua a occupare ogni spazio della quotidianità. Tra sigarette fumate a letto, piatti lasciati nel lavello e notti insonni passate a scorrere vecchie fotografie, il brano dipinge un ritratto ironico e malinconico di chi si scopre ancora innamorato, nonostante il tempo trascorso.
MICHELE BRAVI, IL TESTO DELLA CANZONE
Lo so fumare a letto è un brutto vizio
Piangersi un po’ addosso
Poi la notte non dormo mai, mai
È vero
È vero che il bicchiere è mezzo pieno questa sera
Ma solo perché ho già bevuto una bottiglia intera
È che mi manchi da morire
E pure il cane non la smette di abbaiare
E sarà che ogni volta che ti penso
Ricomincio sempre
A scorrere le foto fino all’infinito
E ridere da solo
Pensa tu che scemo
E in fondo ancora ci spero
Che prima o poi
Smetterai
Che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Ma guarda casa mia come è ridotta
Che non faccio i piatti da una settimana
Che non so l’ultima volta che ho fatto la spesa
Con il disco di Battisti ancora lì per terra
Con il cane che lo annusa perché un po’ ti cerca
Ogni volta che ti penso
Ricomincio sempre
A scorrere le foto fino all’infinito
E ridere da solo
Pensa tu che scemo
E in fondo ancora ci spero
Che prima o poi
Smetterai
Che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Se dopo anni non la smetto
Sempre a prendermi l’acqua per strada
Che non ho l’ombrello nemmeno stasera
Tienimi la fronte
Ma pensa io che scemo
Che non penso che a te
E sono sotto casa tua
E ti vorrei citofonare ma
Ma non so più il tuo nome
A forza di chiamarti amore
Non so nemmeno adesso più chi sei
Ma prima o poi
Smetterai che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Se dopo anni non la smetto di
Durante la serata del venerdì Michele Bravi ha scelto Fiorella Mannoia per cantare un classico del repertorio di Ornella Vanoni, che sarà così anche omaggiata dai due artisti. Il brano del 1971 è “Domani è un altro giorno”



