Michele Bravi a Sanremo 2026 con "Prima o poi": testo e significato del brano in gara al Festival

Michele Bravi a Sanremo 2026 con "Prima o poi": testo e significato del brano in gara al Festival

Michele Bravi a Sanremo 2026 con "Prima o poi": testo e significato del brano in gara al Festival


Il cantautore mette in scena il lato più fragile e disarmato della fine di un amore, raccontando l’incapacità di lasciar andare qualcuno

Terza volta in gara al Festival di Sanremo per Michele Bravi che torna con “Prima o poi”, un brano che unisce la sua cifra stilistica raffinata a quella verve leggera e autoironica che negli ultimi anni ha arricchito il suo percorso.

MICHELE BRAVI, COSA SAPPIAMO SUL BRANO IN GARA

Il cantautore mette in scena il lato più fragile e disarmato della fine di un amore, raccontando l’incapacità di lasciar andare qualcuno che continua a occupare ogni spazio della quotidianità. Tra sigarette fumate a letto, piatti lasciati nel lavello e notti insonni passate a scorrere vecchie fotografie, il brano dipinge un ritratto ironico e malinconico di chi si scopre ancora innamorato, nonostante il tempo trascorso.

MICHELE BRAVI, IL TESTO DELLA CANZONE

Lo so fumare a letto è un brutto vizio

Piangersi un po’ addosso

Poi la notte non dormo mai, mai

È vero

È vero che il bicchiere è mezzo pieno questa sera

Ma solo perché ho già bevuto una bottiglia intera

È che mi manchi da morire

E pure il cane non la smette di abbaiare

E sarà che ogni volta che ti penso

Ricomincio sempre

A scorrere le foto fino all’infinito

E ridere da solo

Pensa tu che scemo

E in fondo ancora ci spero

Che prima o poi

Smetterai

Che quando accendi la radio

Canti solo le canzoni ma degli altri

Dovresti vergognarti

Che dopo anni non la smetti di mancarmi

Ma guarda casa mia come è ridotta

Che non faccio i piatti da una settimana

Che non so l’ultima volta che ho fatto la spesa

Con il disco di Battisti ancora lì per terra

Con il cane che lo annusa perché un po’ ti cerca

Ogni volta che ti penso

Ricomincio sempre

A scorrere le foto fino all’infinito

E ridere da solo

Pensa tu che scemo

E in fondo ancora ci spero

Che prima o poi

Smetterai

Che quando accendi la radio

Canti solo le canzoni ma degli altri

Dovresti vergognarti

Che dopo anni non la smetti di mancarmi

Se dopo anni non la smetto

Sempre a prendermi l’acqua per strada

Che non ho l’ombrello nemmeno stasera

Tienimi la fronte

Ma pensa io che scemo

Che non penso che a te

E sono sotto casa tua

E ti vorrei citofonare ma

Ma non so più il tuo nome

A forza di chiamarti amore

Non so nemmeno adesso più chi sei

Ma prima o poi

Smetterai che quando accendi la radio

Canti solo le canzoni ma degli altri

Dovresti vergognarti

Che dopo anni non la smetti di mancarmi

Se dopo anni non la smetto di


Durante la serata del venerdì Michele Bravi ha scelto Fiorella Mannoia per cantare un classico del repertorio di Ornella Vanoni, che sarà così anche omaggiata dai due artisti. Il brano del 1971 è “Domani è un altro giorno”



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