Nations League, Polonia-Italia è finita 0-0, azzurri poco concreti in attacco, bene la difesa

11 ottobre 2020, ore 22:43

E' finita senza reti la sfida di Danzica, gli azzurri hanno avuto più occasioni ma hanno rischiato la beffa nel finale ; mercoledì prossimo a Bergamo Italia-Olanda

L’Italia ci ha provato, ma questa volta il gol non è arrivato. Il pareggio ci può stare anche se la nazionale forse ha fatto qualcosa in più. Fin dai primi minuti gli azzurri hanno cercato di prendere in mano la partita e di attaccare gli avversari. E’ questa la mentalità trasferita da Roberto Mancini, una tattica offensiva che però espone alle ripartenze; e davanti sono mancate concretezza e precisione. Prima palla gol per l’Italia dopo dieci minuti: ma Chiesa da ottima posizione ha mandato alto un assist di Belotti. Poco dopo sull’altro fronte decisivi due anticipi di Bonucci prima e di Emerson Palmieri poi sul temibile Lewandowski. Al trentaquattresimo Lorenzo Pellegrini dall’interno dell’area piccola ha colpito debolmente non sfruttando il velo di Belotti. A inizio ripresa il primo intervento di Donnarumma, per disinnescare un diagonale di Moder. Al diciannovesimo grande occasione per gli azzurri: cross di Chiesa, colpo di testa in tuffo di Emerson Palmieri con palla fuori di poco. L’esterno del Chelsea è stato pericoloso anche a dieci minuti dalla fine ma si è allungato troppo il pallone dopo essere entrato in area da sinistra. Al novantesimo l’Italia ha rischiato la beffa: contropiede polacco e tiro quasi colpo sicuro di Linetty, ma Florenzo ci ha messo una pezza e ha deviato sull’esterno della rete. L’Italia con questo pareggio resta in testa al girone perché è finita 0-0 anche Bosnia-Olanda.

Pubblico allo stadio

Sugli spalti dell’Energa Stadion sono entrati quasi dieci mila spettatori. La partita è stata accompagnata da un sottofondo cui ormai non eravamo più abituati. Leonardo Bonucci ha definito “emozionante” tornare a sentire il rumore del pubblico e la passione dei tifosi. Le autorità locali hanno consentono l’accesso del 25% della capienza degli impianti; ma è una scelta che ha fatto discutere, perché anche qui in Polonia la curva dei contagi sta tornando a salire in modo piuttosto netto. Roberto Mancini ha più volte auspicato un graduale aumento del pubblico anche negli stadi italiani e ieri ha rivelato di non aver cambiato idea nonostante il coronavirus sia tornato a circolare in modo preoccupante. Di una opinione diversa è il presidente federale Gabriele Gravina, secondo cui questo non è il momento per creare nuove occasioni di assembramento. La sensazione è che il governo, di concerto con il Comitato Tecnico Scientifico, in questa fase non voglia allargare le maglie; semmai c’è la possibilità di una nuova ulteriore stretta sulla norma attuale che autorizza l’ingresso di mille spettatori.

Destinazione Bergamo

Nei giorni più bui del lockdown, quando Bergamo era in ginocchio e nei telegiornali si vedevano i camion militari portare via i feretri delle numerosissime vittime, la Federcalcio e il commissario tecnico Roberto Mancini fecero una promessa: “presto verremo lì con la Nazionale, per rendere omaggio ai morti e per ringraziare tutti gli operatori socio-sanitari che stanno lavorando in trincea”. La promessa è stata mantenuta: la sede designata per ospitare Italia-Olanda era Milano, ma si è deciso questo spostamento di una cinquantina di chilometri. Domani da Danzica il gruppo azzurro volerà direttamente a Bergamo, dove ci saranno diverse iniziative di stampo sociale. Nella speranza che questo ritorno dei contagi venga contenuto e che non si debbano più vedere quelle drammatiche immagini della scorsa primavera.




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