Niscemi: una frana con fronte di quattro chilometri minaccia interi quartieri, mille gli sfollati finora

Niscemi: una frana con fronte di quattro chilometri minaccia interi quartieri, mille gli sfollati finora

Niscemi: una frana con fronte di quattro chilometri minaccia interi quartieri, mille gli sfollati finora Photo Credit: Ansa/ Rosario Cauchi


iI capo del dipartimento della protezione civile nazionale Fabio Ciciliano parla di situazione critica, intanto per i danni del ciclone Harry stanziati i primi 100 milioni di euro dal governo

A Niscemi, in provincia di Caltanisetta una situazione già gravissima, destinata a peggiorare sotto le nuove ondate di maltempo. Ci sono interi quartieri a rischio, la frana non si ferma, ha un fronte di 4 kilometri. "La frana è pienamente attiva e la situazione è critica". Lo ha detto il capo del dipartimento della protezione civile nazionale Fabio Ciciliano, arrivato a Niscemi per fare il punto della situazione con le autorità locali. "Io stesso ho verificato e accertato con il mio telefono durante un sopralluogo - ha aggiunto - Ci sono abitazioni che non potranno essere più recuperate e bisognerà definire un piano per la delocalizzazione definitiva di chi ci viveva".

Evacuazioni a tappeto

Già evacuate molte case, sono circa trecento le famiglie – circa un migliaio di persone – trasferite in altre abitazioni e in un palazzetto dello sport. Sono state chiuse le arterie viarie principali, le strade provinciali 10 e 12. In Comune, il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti sta coordinando il centro operativo, in stretto contatto con la protezione civile nazionale e regionale e la prefettura di Caltanissetta. Insieme al sindaco, vi sono i deputati regionali del territorio. Decine di mezzi della protezione civile fanno base davanti palazzo di città, Niscemi conta circa 25000 abitanti.


Collegamenti difficili

Anche la rete viaria è fortemente danneggiata, l’unica via di collegamento praticabile è la strada provinciale 11. La frana ha bloccato i collegamenti viari con la statale Gela-Catania. Diversi droni sono in volo per monitorare lo stato del fronte franato mentre i vigili del fuoco seguono costantemente l’evolversi della situazione.

I primi fondi

Le richieste di aiuto deglI organismi locali delle regioni colpite dal ciclone Harry sono state discusse in un Consiglio dei Ministri lampo che ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per le due isole maggiori e per la Calabria, e ha stanziato 100 milioni di euro per i primi interventi. Una goccia nell’oceano di devastazione che la straordinaria ondata di maltempo ha lasciato dietro di sé, fanno notare le opposizioni e diverse associazioni di categoria. «Ringrazio il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per la sensibilità, l’attenzione e la rapidità dimostrate», ha dichiarato, invece, il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, che prima della riunione del Consiglio dei Ministri aveva parlato di danni, solo per la sua isola, per un miliardo e mezzo. Come i suoi omologhi di Calabria e Sardegna, sarà lui a coordinare da commissario la ricostruzione. Ma per il governatore siciliano quello del ciclone Harry non è l’unico fronte emergenziale aperto. Da giorni gli abitanti di Niscemi Sono col fiato sospeso per la preoccupante frana.Un fenomeno antico - se ne parla già in cronache del ‘700 - tornato 32 anni fa. I luoghi colpiti ora sono sempre gli stessi: Sante Croci e la contrada Canalicchio. Proprio come tre secoli fa e come nel 1997.



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