Oggi, domenica 15 marzo, è la giornata di sensibilizzazione sui Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione
Oggi, domenica 15 marzo, è la giornata di sensibilizzazione sui Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione Photo Credit: ANSA/MIKE NELSON
15 marzo 2026, ore 08:00
Secondo gli esperti sono 3 milioni gli italiani che ne soffrono, si tratta di un fenomeno che sta diventando sempre più drammatico
Sono sempre più gli italiani che soffrono di disturbi alimentari. Ad oggi il fenomeno è in drammatico aumento e riguarda più di 3 milioni di persone, di cui il 30% under 14. Infatti emergono molte nuove patologie, oltre alle già conosciute anoressia e bulimia. “Nel nostro Paese c’è ancora molta strada da fare per garantire un'assistenza diffusa in tutte le regioni italiane”. Lo afferma alla vigilia della giornata del Fiocchetto Lilla dedicata alla sensibilizzazione sui Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione, Laura Dalla Ragione, psichiatra referente Disturbi comportamento alimentare per la Regione Umbria e docente del Campus Biomedico di Roma e direttrice del Numero verde 'SOS Disturbi alimentari' istituito a Todi dalla Presidenza del Consiglio e dall'Istituto Superiore di Sanità. “Bisogna agire concretamente per prevenire e sostenere i pazienti e le loro famiglie”, sottolinea l'esperta, ricordando che esiste un numero verde nazionale 800180969, che è anonimo e gratuito ed a disposizione di tutti. Non tutto il territorio è coperto dall’asistenza, che presenta diverse criticità. I centri per i Dca in Italia, secondo il censimento dell'Istituto superiore di Sanità, sono 150 (120 Ssn; 30 Privato accreditato): 78 al Nord, 31 al Centro, 41 tra Sud e Isole.
Dati in aumento
“Nei primi anni 2000 le persone che soffrivano di Dca in Italia erano circa 300 mila, oggi sono oltre 3 milioni” rileva Laura Dalla Ragione, aggiungendo che “questo fenomeno è in aumento soprattutto tra gli adolescenti, per i quali le diagnosi correlate ai Dca rappresentano in Italia la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali”. I dati parlano chiaro: in Italia solo nel 2025 i decessi per malattie legate ai Dca sono stati 3.563. Ma il fenomeno è drasticamente in aumento e i numeri si sono alzati ulteriormente durante la pandemia e i lockdown.
I giovani
Dai dati del Ministero della salute emerge che c'è stato un aumento del 30% di casi soprattutto tra i giovanissimi. L’esperta sottolinea inoltre come siano cambiate anche le patologie: “La prevalenza non è più l'anoressia nervosa ma soprattutto bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata, cioè patologie legate al discontrollo degli impulsi”. Ma ci sono anche altre nuove declinazioni dei Dca come l'arfid (Avoidant Restrictive Food Intake Disorder, inserita nel 2013 nel manuale diagnostico degli psichiatri ed ancora poco conosciuta). Chi è colpito da questi disturbi è portato a mangiare una gamma molto ristretta di cibi.
I disturbi
Non c’è un età specifica per la manifestazione di questi disturbi che sono più frequenti nell'infanzia e nell'adolescenza, e riguarda per il 60% i maschi e per il 40% le femmine. I dati mettono in evidenza che è sempre più diffusa la diabulimia che colpisce pazienti con diabete di tipo 1, ovvero chi usa l'insulina come metodi di controllo del peso. Altro problema è l'ortoressia, ovvero l'ossessione del mangiare sano molto diffusa nel mondo delle palestre. Poi la bigoressia, l'ossessione della massa muscolare, colpisce soprattutto i maschi. E poi c’è il disturbo da alimentazione incontrollata caratterizzato da grandi abbuffate senza metodi di controllo.



