Olimpiadi Milano-Cortina 2026, short track, l’Italia vola in casa: oro olimpico nella staffetta mista e Fontana entra nella leggenda
Olimpiadi Milano-Cortina 2026, short track, l’Italia vola in casa: oro olimpico nella staffetta mista e Fontana entra nella leggenda Photo Credit: EPA/ROBERT GHEMENT
10 febbraio 2026, ore 17:20
All’Ice Skating Arena di Assago la staffetta mista azzurra conquista l’oro olimpico. Arianna Fontana firma la dodicesima medaglia e trascina l’Italia a un avvio da sogno
Il boato dell’Ice Skating Arena di Assago accompagna una pagina di storia dello sport azzurro. Davanti al pubblico di casa, la staffetta mista italiana di short track trasforma l’attesa in trionfo e si prende l’oro olimpico, migliorando l’argento conquistato quattro anni fa a Pechino. Una vittoria costruita con lucidità, velocità e nervi saldi, che premia un gruppo compatto e affiatato, guidato dall’esperienza infinita di Arianna Fontana e dalla solidità di Pietro Sighel.
LA GARA
In finale l’Italia parte con determinazione e resta sempre agganciata alle prime posizioni, gestendo i cambi e i contatti in una gara ad altissima tensione. In pista, accanto a Fontana e Sighel, si alternano Thomas Nadalini ed Elisa Confortola, con Luca Spechenhauser e Chiara Betti pronti a dare profondità e soluzioni alla squadra. Alle spalle degli azzurri si piazzano Canada e Belgio, mentre la Cina, campione uscente, resta fuori dal podio: un segnale chiaro del cambio di equilibri in questa specialità.
Per Arianna Fontana è una medaglia che pesa più delle altre, pur essendo la dodicesima della sua carriera olimpica. Un numero impressionante, che racconta longevità, talento e capacità di rinnovarsi. L’oro di Assago ha un valore speciale perché arriva in casa, nel giorno dell’esordio olimpico, e diventa subito una spinta emotiva per tutto il movimento. La campionessa valtellinese parla di un successo “magico”, sottolineando quanto l’atmosfera e il calore del pubblico abbiano inciso sulla prestazione.
LE PAROLE DI FONTANA E L'OBIETTIVO MANGIAROTTI
Ripensando agli inizi, Fontana confessa di non aver mai immaginato, ai tempi di Torino 2006, di trovarsi ancora qui vent’anni dopo a lottare per l’oro. Una riflessione che invece di appesantirla l’ha caricata ulteriormente: la consapevolezza di una carriera completa, ricca di traguardi, ma ancora capace di regalare emozioni nuove. Anche la routine pre-gara non cambia: notte tranquilla, concentrazione massima e la voglia di divertirsi restando fedele a se stessa. Il successo nella staffetta mista non è però un punto di arrivo. Lo short track azzurro guarda già alle prossime prove in programma, con l’obiettivo di capitalizzare l’entusiasmo e la fiducia generati da questo oro. Quanto ai record, Fontana preferisce rimandare ogni discorso: l’idea di superare le 13 medaglie olimpiche di Edoardo Mangiarotti resta sullo sfondo. Per ora conta solo il presente, una pista che scorre veloce e la sensazione, ancora una volta, di essere esattamente dove doveva essere.



