Piccoli schiavi invisibili: Save the Children denuncia la condizione di 12 milioni di minori nel mondo

Piccoli schiavi invisibili: Save the Children denuncia la condizione di 12 milioni di minori nel mondo

Piccoli schiavi invisibili: Save the Children denuncia la condizione di 12 milioni di minori nel mondo Photo Credit: agenziafotogramma.it


Sfruttati, costretti a matrimoni precoci o a lavorare prima della maggiore età, così il mondo ruba l'infanzia a 12 milioni di ragazzi e ragazze

Nel mondo una persona su quattro, vittima di sfruttamento e schiavitù, ha meno di 18 anni: una dolente moltitudine di ragazzini e bambini su cui fa luce l rapporto “Piccoli schiavi invisibili” di Save the Children. Sono più di 12 milioni, più della metà sono di sesso femminile. 9 milioni sono coinvolti in matrimoni forzati, mentre i restanti 3,2 milioni sono divisi in sfruttamento sessuale (1,6 milioni), sfruttamento lavorativo o in attività illecite (1,3 milioni) e lavori forzati imposti dalle autorità statali (320.000).


Ragazzine, spose precoci, ragazzini lavoratori prima del tempo

I numeri del rapporto fanno venire i brividi. Come riporta l'analisi, per quanto riguarda la tratta, nel 2022 è minorenne più di una vittima su tre: il 38% del totale delle 68.836 persone coinvolte, cioè oltre 26mila bambini e adolescenti, +31% rispetto al 2019. Le ragazze rappresentano il 57% delle vittime minorenni rilevate nel mondo e nel 60% dei casi il loro sfruttamento è di tipo sessuale. Mentre i ragazzi risultano maggiormente coinvolti in situazioni di lavoro forzato (45%). I Paesi dell'America Centrale e dei Caraibi si presentano come quelli con la più alta incidenza di vittime minorenni, seguiti dall'Africa subsahariana e dal Nord Africa. In Europa, la percentuale di ragazzini coinvolti nella tratta di essere umani scende al 12%: Anche qui la maggior parte delle vittime, il 70%, è sfruttata a fini sessuali.

Cresce lo sfruttamento dei minori on-line

 Save the Children lancia poi un allarme da non trascurare: lo sfruttamento dei minori, negli ultimi anni, è crudelmente agevolato dall’evoluzione digitale. che rende più facile sia l’adescamento delle piccole vittime che il loro controllo, mentre fa crescere i profitti per gli sfruttatori e per coloro che condividono materiali pedopornografici sulle piattaforme on line, sulle app di messaggistica e sui social network.  Dalla ricerca è emersa una crescita dello sfruttamento sessuale online dei minori, facilitato da pratiche come il grooming online (adescamento dei minori, ndr) e la distribuzione di materiale di abuso sessuale, anche grazie all'uso di intelligenza artificiale. Un aumento della tratta per sfruttamento nella criminalità forzata è un fenomeno in diffusione in Europa e che interessa soprattutto i minori di sesso maschile


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