Prostituzione di lusso a Milano ecco i primi nomi dei calciatori che potrebbero essere coinvolti

Prostituzione di lusso a Milano ecco  i primi nomi dei calciatori che potrebbero essere coinvolti

Prostituzione di lusso a Milano ecco i primi nomi dei calciatori che potrebbero essere coinvolti Photo Credit: Ansa/GDF


Nei pacchetti "all inclusive" oltre alle escort era compresa anche la droga della risata, incontri anche durante il covid, una ragazza è rimasta incinta, non si sa di chi


Nomi altisonanti, tra clienti e locali, un elenco che tuttavia va valutato con una certa prudenza, perché gli oltre 70 sportivi di alto livello che sono nei contatti dei quattro messi ai domiciliari potrebbero non aver goduto dei pacchetti sesso e droga della risata, ma aver solo partecipato ad eventi della società di copertura. Sono 26 i “ristoranti” o “locali” della “movida” e della vita notturna milanese indicati dalla Procura di Milano e dalla guarda di finanza nell’inchiesta sul giro di escort di lusso con clienti calciatori di Serie A. ,
Nessun locale risulta indagato per sfruttamento della prostituzione ma per gli investigatori del Nucleo di polizia economico finanziaria e la procuratrice aggiunta Bruna Albertini è al loro interno che gli indagati e gli arrestati del fascicolo per associazione a delinquere sarebbero stati soliti “prenotare tavoli o organizzare cene” fornendo a “richiesta” anche “l’accompagnamento femminile”. In particolare il “privé” del ’Pineta Milano’ - noto club di via Messina 38 - sarebbe stato di fatto dato “in gestione” all’agenzia Ma.De. dell’arrestata Deborah Ronchi e del compagno Emanuele Buttini durante i weekend. All’interno del privé sarebbe stata garantita la presenza di “ragazze disponibili” anche per “prestazioni sessuali riservate ai clienti più facoltosi”. Dalla società proprietaria del Pineta Milano, Carpa srl, l’agenzia Ma.De della coppia Buttini-Ronchi avrebbe inoltre ricevuto bonifici per 757.962 euro in meno di due anni.


Altri 25 locali 

Nelle carte dell’inchiesta è citata anche un’informativa della gdf che ha individuato altri 25 locali (nessuno indagato) dove il “sodalizio” faceva i propri eventi. Gli inquirenti elencano noti club e ristoranti della città. Fra questi: Ceresio7, la Langosteria Bistrot di via Bobbio, il Jazz Cafè, il Dolce&Gabbana Martini di corso Venezia, il Ten Eleven Portrait Milano, l’Osteria La Risacca, il Riviera Milano, il Voya Rooftop al ventesimo piano della Torre World Join Center al Portello e numerosi altri.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Bruno Albertini e delegata al nucleo di polizia economico e finanziario della GdF, ha portato anche a un sequestro preventivo per oltre 1,2 milioni di euro finalizzato alla confisca del profitto da reato avendo “promosso un’attività finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, con conseguente autoriciclaggio dei relativi proventi”

Acquisito dalle Fiamme gialle un “numero considerevole di elementi di prova” nei confronti degli indagati i quali, secondo l’accusa, “avevano incentrato il proprio business sul reclutamento di donne, tra cui anche escort di professione, disponibili a partecipare agli eventi organizzati e pronte a rendere anche prestazioni di natura sessuale, successivamente remunerate, a favore di una clientela particolarmente facoltosa e disposta a spendere importanti cifre”, tra cui - spiega una fonte - “personaggi molto noti” come imprenditori e calciatori. Le indagini patrimoniali avrebbero accertato la totale sproporzione fra i redditi dichiarati dagli indagati e le reali disponibilità economiche.

Almeno 70 calciatori alle serate milanesi con le escort

Sono almeno settanta i calciatori che hanno partecipato alle feste organizzate dalla Ma.De. Tanti atleti di squadre come Inter, Milan, Juventus, Verona, Torino, Sassuolo e Monza, i cui nomi sono riservati e sui quali sono in corso accertamenti per capire chi davvero abbia usufruito pure del servizio di escort e “droga della risata”.Indenni da guai giudiziari, invece, i giocatori o gli altri sportivi: essere clienti non comporta aver commesso un reato. I domiciliari, oltre che per Buttini e Ronchi, sono stati disposti anche per Alessio Salamone e Luz Luan Amilton Fraga, definiti “partecipi”. E che con altri due avrebbero mantenuto i “contatti con i calciatori di fama internazionale” e avrebbero gestito “le ragazze” - tra escort e quelle “immagine” un centinaio e in gran parte tra i 18 e i 20 anni - impiegate nelle varie serate non solo “decidendo” dove dovessero presentarsi, ma anche i loro “incontri privati”. Salamone, per esempio, avrebbe pensato all’approvvigionamento del gas esilarante. Sono stati Trovati conti in Lituania.Ora le indagini, si presume, proseguiranno anche con le audizioni delle giovani sfruttate per far luce sull’entità del giro e sulle persone coinvolte, mentre dalle carte spuntano contatti tra un indagato e un’utenza intestata ad un ex giocatore di Lazio e Inter, si tratterebbe di Dejan Stankovic.

I calciatori che potrebbero essere coinvolti

Da Bastoni a Leao fino a Vlahovic e ancora Bellanova, Calafiori, Bisseck, Pinamonti, Ricci, Scamacca e ancora Cancellieri, Giroud, Hakimi, Huijsen, Arthur Melo, Mota Carvalho. I nomi vengono sottolineati da più fonti.In quell'elenco di centinaia di parole chiave, da usare, come scrive la Procura, per le ricerche nei dispositivi di indagati e arrestati - tra cui Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, i due presunti gestori del giro di prostituzione - compaiono anche quei 65 cognomi (tutti di persone non indagate), uno dopo l'altro e solo in alcuni casi con indicato anche i nomi. All'inizio di quella parte dell'elenco figura il nome "Alvaro", poi una lista di cognomi tra cui anche, Niasse (cognome che compare anche citato in intercettazioni nell'ordinanza e identificato con anche il nome nella richiesta dei pm), Petagna (cognome che compare in un'intercettazione degli atti depositati), Ranocchia, Ruggeri, Skriniar, Vicario, Zortea e altri ancora. Alcuni, poi, per esteso come Soualiho Meite, Nuno Tavares e Carlos Augusto. Tra le parole chiave, tra l'altro, ne vengono indicate molte altre, alcune non meglio precisate come "Ale Dubai" e poi i nomi degli arrestati o degli indagati o di altri collaboratori del gruppo. E ancora parole chiave come Mykonos, palloncini, party, percentuale, incasso e i nomi di locali citati negli atti. E altre ancora come soldi, serata, sesso, weekend, hockey, hotel, prestazione, privé e tantissime altre, oltre ai nomi di squadre, ossia Monza, Milan, Lazio, Como e Verona.

Non c’è reato

Sono tanti i cognomi di calciatori, tutti non indagati perchè non ci sono estremi di reato, che compaiono nell'elenco delle decine e decine di "parole chiave" che la Procura di Milano, diretta da Marcello Viola, ha indicato nel decreto di perquisizione e sequestro, eseguito due giorni fa assieme ai quattro arresti ai domiciliari nell'inchiesta sul presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di escort per giocatori di molti club, tra cui Milan, Inter e Juventus.

Una ragazza ha “cantato”

A squarciare il velo sulle serate nei locali a cinque stelle della movida milanese e finite, non per tutti, in una stanza di albergo, è stata nell’agosto di due anni fa una giovane straniera. Ha raccontato del sesso a pagamento, di aver vissuto, come altre giovani, in un appartamento in una palazzina a Cinisello Balsamo, nell’hinterland, dove aveva sede la società “schermo” e dove avevano anche allestito una discoteca “abusiva”. E che i loro presunti sfruttatori trattenevano “il 50% dell’importo pagato” e avrebbero preteso il canone di affitto per l’alloggio.E pure “nel periodo del lockdown e di limitazione agli incontri” a causa del Covid, quei festini non si erano fermati. Nell’atto della giudice Valori, tra le tante intercettazioni (si parla pure di un “pilota di Formula uno”) ne spuntano diverse non molto raffinate e si cita anche il caso di una ragazza che avrebbe avuto rapporti con calciatori e che cercava “di risalire” a una data per individuare il “partner con cui ha concepito il figlio”.



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