Rozzano: morto un 70nne, colpito alla gola da una coltellata, accusato un marocchino di 21 anni Photo Credit: Ansa/ Sergio Pontoriero
16 gennaio 2026, ore 13:30
Il giovane nord africano è stato trovato in stato di agitazione,mentre tentava di suicidarsi lanciandosi la balconcino della casa, aveva già buttato mobili e suppellettili
Una lite furiosa, i cui motivi sono da ricostruire è la causa della morte di Domenico “Mimmo” Lorusso, 70 anni, accoltellato alla gola in un appartamento di via delle Peonie, a Rozzano in provincia di Milano. Il fatto è accaduto nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 gennaio, quando i vigili del fuoco e i militari dell’Arma sono stati chiamati perché un giovane marocchino, 21 anni, minacciava di suicidarsi lanciandosi dal balconcino della casa. E’ stato fermato. Gli agenti, una volta entrati nell’abitazione trovata a soqquadro, mentre stavano spostando alcuni mobili hanno scoperto, sotto uno di questi, il cadavere del 70enne. Il giovane, prima di tentare l’estremo gesto, ha buttato dal terrazzino mobili e suppellettili. Il 21enne, dopo essere stato salvato e messo in sicurezza, è stato trasferito all’ospedale San Paolo, in attesa di ulteriori accertamenti.
I due si conoscevano bene
Dalle prime ricostruzioni, sembra che la vittima e il presunto aggressore si conoscessero. In particolare, è emerso che saltuariamente il ragazzo, che ha precedenti per stupefacenti, trovava ospitalità nell’abitazione in cui si è consumato il cruento omicidio. Il 70enne ucciso aveva un regolare contratto d’affitto. Sono in corso le indagini dei carabinieri per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e chiarire il movente del delitto.
Le testimonianze dei vicini
I vicini hanno riferito che da tempo il 21enne era solito gettare oggetti dalla finestra dell’appartamento, e che si sentivano spesso delle urla. Hanno aggiunto che temevano che prima o poi potesse accadere qualcosa.
Le cause della morte del 70enne e l’ipotesi della lite sfociata nel sangue
Secondo i primi riscontri, a causare la morte del 70enne è stato un profondo taglio alla gola inflitto forse a seguito di una lite sfociata nel sangue. Non si esclude infatti che la vittima e il presunto assalitore, prima dell’omicidio, abbiano avuto una discussione.Sul posto sono intervenuti quattro mezzi di soccorso insieme ai carabinieri. Fin dai primi momenti la situazione è apparsa difficile in quanto il giovane, in evidente stato di agitazione, si è rifiutato di aprire la porta dell’appartamento.
I carabinieri hanno usato un autoscala
Si è quindi deciso di intervenire dall’esterno, usando un’autoscala per raggiungere una finestra e permettere l’ingresso delle forze dell’ordine. All’interno sono entrati otto carabinieri, che hanno faticato non poco a bloccare il 21enne, descritto come di corporatura molto robusta e in forte escandescenza. Solo dopo diversi minuti l’uomo è stato immobilizzato. Per il momento, la posizione del giovane è al vaglio dei militari e dell’Autorità giudiziaria. Formalmente non è ancora intervenuto un provvedimento di arresto.



