Sanremo 2026, Carlo Conti a RTL 102.5: “C’è un inizio e una fine, ma spero di tornarci. Per ora è meglio concludere questo ciclo”

Sanremo 2026, Carlo Conti a RTL 102.5: “C’è un inizio e una fine, ma spero di tornarci. Per ora è meglio concludere questo ciclo”

Sanremo 2026, Carlo Conti a RTL 102.5: “C’è un inizio e una fine, ma spero di tornarci. Per ora è meglio concludere questo ciclo” Photo Credit: ANSA/ETTORE FERRARI


Carlo Conti, conduttore e direttore artistico della 76esima edizione del Festival di Sanremo, interviene a RTL 102.5.

Carlo Conti, conduttore e direttore artistico della 76esima edizione del Festival di Sanremo, interviene a RTL 102.5. all’interno de “L’indignato speciale” con Enrico Galletti e Barbara Sala.


IL BILANCIO DEL FESTIVAL 2026

«È stata un'altra esaltante edizione, sono molto contento e non posso far altro che ringraziare il pubblico prima di tutto, ovviamente. Poi tutte le radio, perché adesso mentre ero in linea già sentivo da voi in radio, Ditonellapiaga ed è la prima volta che sento la canzone in radio e gira, gira bene. Quindi tutte le radio stanno passando i brani Sanremo e questa per me è la gioia più grande, da vecchio DJ è la soddisfazione più grande, no? Vuol dire che le canzoni funzionano e che arriveranno alla gente grazie anche alle vostre frequenze. E quindi, bilancio estremamente positivo, mi sono divertito, con Laura Pausini c'è stato un meraviglioso feeling, anche gli altri compagni di viaggio. Qualche record l'ho battuto, per esempio quello della terza serata, anche stasera diventa il terzo miglior risultato in share di sempre, quindi sono molto molto contento di questa edizione».


IL PASSAGGIO DI TESTIMONE A STEFANO DE MARTINO

«È stato qualcosa di unico, ci tenevo molto perché, tra l'altro, questo festival l'ho dedicato a Pippo Baudo, quindi in qualche modo al passato, e ho voluto essere il passaggio tra il passato e il futuro verso Stefano, quindi ci tenevo molto a essere io a ufficializzare questa cosa, naturalmente autorizzato dalla RAI ovviamente. È chiaro, non è stata solo una mia iniziativa di decidere di dare il festival a Stefano. La direzione artistica insieme alla conduzione è importante perché comunque uno si crea addosso, è come un sarto che si crea addosso un abito, no? Con le stoffe che trova, che gli darà i bottoni, che gli darà il mercato, le stoffe che gli darà il mercato. Però è un abito che poi ti devi cucire addosso, quindi è giusto che uno si assuma le responsabilità, nel bene e nel male. Almeno io ho fatto così».


L’ULTIMO SANREMO DI CARLO CONTI

«Tra poco andrò all’ultima conferenza stampa dell'ultimo Sanremo. Come tutte le cose belle, c'è un inizio e una fine, poi magari, come diceva il mio illustre concittadino, “del doman non v’è certezza”. Magari, non troppo vecchio, ma spero di tornarci, però insomma per ora è meglio concludere questo ciclo. Poi non ci dimentichiamo che dopo i 13 anni di Baudo e i 12 di Mike, ci siamo io e Amadeus con 5 festival ciascuno. E non è poco. Se sono arrivato dove sono arrivato lo devo soltanto al pubblico e quindi ancora una volta è il pubblico che mi ha premiato. Poi, come dico sempre io e come si dice in Toscana, contano i fatti, non le chiacchiere».



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