Sassari: ragazza sequestrata per dieci giorni dal fidanzato, ha sùbito ogni tipo di violenza e umiliazione Photo Credit: Ansa/ Carabinieri
09 febbraio 2026, ore 19:00
I carabinieri l'hanno liberata facendo irruzione nell'abitazione del fidanzato. poi arrestato, l'uomo le aveva riservato attenzioni degne di un film horror
Un film dell’orrore, della peggiore specie. Venuto alla ribalta nella tranquilla Sassari. Una ragazza di 23 anni è stata sequestrata, segregata in una casa, picchiata, minacciata, nutrita con avanzi gettati sul pavimento. E’ stata rasata a zero, imbottita di psicofarmaci e abusata sessualmente. La terribile esperienza, durata dieci giorni gli è stata inflitta dal suo “fidanzato”, di 34 anni, anch’egli sassarese. Emergono particolari agghiaccianti sulla vicenda che nei registri del tribunale di Sassari è rubricata alla voce sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale. Per l’aguzzino oggi è arrivata la convalida dell’arresto.
Il rapporto tra i due era in crisi
A far scattare l’allarme la sera del 6 febbraio era stata la madre della ragazza. La giovane non era rientrata a casa, non era rintracciabile, e lei ha detto ai carabinieri che poteva trovarsi a casa del compagno, a Santa Maria di Pisa. I militari, dopo alcuni tentativi al citofono, sono entrati dalla finestra con l’aiuto dei vigili del fuoco. All’interno c’era la giovane: molto scossa, ha raccontato di essere stata trattenuta per 10 giorni contro la sua volontà. Ha detto di di essere stata picchiata, come era chiaro dal suo volto con ferite ferite e lividi.
I militari dell’Arma hanno appurato che la relazione sentimentale tra i due da tre mesi era entrata in crisi e che l’uomo le scagliava contro degli oggetti, la seviziava e umiliava in ogni modo, con insulti, spintoni, percosse in diverse parti del corpo, e torturandola, spegnendole diverse sigarette sull’avambraccio.
Le umiliazioni e le angherie
Durante i 10 giorni della prigionia la ragazza aveva avuto poco cibo e quello che le era dato o veniva prima buttato sul pavimento sputandoci sopra e calpestandolo. La vittima ha anche raccontato di essere stata minacciata a più riprese, di venire sfigurata con dell’acido e indotta a bere della candeggina. In più il fidanzato le avrebbe tagliato una ciocca con il rasoio. Le ha anche somministrato psicofarmaci, per poter abusare di lei sessualmente.Tutto il suo racconto fa parte di una denuncia-querela sporta ai carabinieri. La donna è stata ricoverata e affidata a un centro di supporto alle vittime di violenza di genere. L’indagato è finito in carcere sabato mattina e, oggi, in sede di interrogatorio di garanzia, il gip Sergio De Luca ha confermato la misura della custodia cautelare in carcere.



