Sinner salta Parigi- Bercy per un virus intestinale, ma annuncia che ci sarà in Davis e a Torino

Sinner salta Parigi- Bercy per un virus intestinale, ma annuncia che ci sarà in Davis e a Torino

Sinner salta Parigi- Bercy per un virus intestinale, ma annuncia che ci sarà in Davis e a Torino Photo Credit: AGENZIA FOTOGRAMMA,IT


L'infezione è stata contratta in Francia, intanto il numero uno del mondo ed Alcaraz si pungono con filosofie e parole contrapposte

Un virus intestinale ferma Jannik Sinner, a sorpresa è arrivato l'annuncio del suo ritiro a causa di questa infezione. Si chiude così la stagione dei tornei per il numero uno al mondo. Il nostro campione ha voluto aggiungere che sarà puntuale agli ultimi due appuntamenti in programma: la Coppa Davis e le Finals di Torino. “Non sono in grado di giocare - le parole di Jannick Sinner -. Sono arrivato a Parigi molto presto per preparare il torneo, ma ho preso un virus che passerà fra due o tre giorni. Il mio corpo non è pronto per competere, mi dispiace molto. Ci rivedremo qui l’anno prossimo”. L’ultimo master della stagione è ancora una delusione per Jannik Sinner che è comunque già sicuro di chiudere l'anno da numero uno del ranking mondiale, anche col ritiro da Parigi-Bercy.


Ritiro Sinner, chi al suo posto ?

Sinner avrebbe dovuto fare il suo esordio nel secondo turno, sfidando il vincente tra Shelton e Moutet. A prendere il suo posto sarà Arthur Cazaux, ripescato come lucky loser.

Alcaraz e Sinner in polemica, ormai sono ai ferri corti

La preparazione del torneo è vissuta sino all’annuncio del ritiro di Jannik Sinner , nell’attesa di una nuova possibile sfida con Carlos Alcaraz .Il nostro ha detto alla “Stampa": Siamo due giocatori che in campo sviluppano un tennis differente. Io cerco di tenere il ritmo molto alto e sono molto forte di testa. Carlos predilige un tennis fisico. Al momento, secondo me, lui ha qualcosa in più sullo slice e sulle volée. Questa difficoltà che ho mi piace perché presuppone l'idea di avere ancora margini di miglioramento”.Prima, però, c’è stato il tanto chiacchierato torneo d’esibizione in Arabia Saudita, il Six Kings Slam, vinto dall’altoatesino che ha dichiarato di non aver giocato per soldi, nonostante il premio fosse un sostanzioso assegno da 6 milioni di dollari. Sinner ha chiarito di aver sfruttato il torneo come possibilità di misurarsi con i migliori giocatori al mondo: "Non gioco per soldi. È molto semplice. Certo, è un bel premio e tutto, ma sono andato lì perché sapevo che ci sarebbero stati probabilmente i migliori sei giocatori del mondo e avrei avuto la possibilità di misurarmi con loro. È stato un bell’evento per me, ed è stata la prima volta a Riyad. Quando torni da vincitore, credo sia più importante pensare 'ok, ho giocato nel giusto modo e questo può farmi migliorare come giocatore in futuro'. Certo i soldi sono importanti ma non così tanto. Vivo una bella vita anche senza questo premio. Penso che sia molto più importante la salute e circondarmi di belle persone e della mia famiglia. Il denaro è soltanto un extra".Non è della stessa idea, però, Alcaraz e lo detto chiaramente riprendendo le parole di Sinner: "Se dicessi che sono andato in Arabia solo per divertimento, o per giocare, e mi sono dimenticato dei soldi, mentirei. Questo è ovvio… voglio dire: tutti lavorano anche per quello, così è la vita".



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