Stop alle cannucce di carta: “esplodono”. L’ordine esecutivo firmato da Trump

Stop alle cannucce di carta: “esplodono”. L’ordine esecutivo firmato da Trump

Stop alle cannucce di carta: “esplodono”. L’ordine esecutivo firmato da Trump Photo Credit: agenziafotogramma.it


Negli Stati Uniti si torna alle cannucce di plastica, il presidente americano contro le politiche green, dopo aver demolito quelle dedicate all'inclusione. Dopo l'abolizione del penny e la modifica del nome del Golfo

Torniamo alla plastica, dice il presidente americano, le cannucce di carta ”non funzionano”.

E' iniziata ufficialmente la guerra di Donald Trump contro le cannucce di carta. Il presidente degli Stati Uniti spinge per il ritorno a quelle in plastica e ha firmato, come aveva annunciato nei giorni scorsi, un ordine esecutivo affermando che dipartimenti e agenzie governative degli Stati Uniti non dovrebbero più acquistare e utilizzare in futuro cannucce di carta. Il suo staff è stato incaricato di lavorare a una strategia a livello nazionale per porre fine all'uso delle cannucce di carta, a materiali sostenibili.

LE CANNUCCE

"Non funzionano - ha detto Trump delle cannucce di carta - A volte si rompono, esplodono". E ha insistito: "Con qualcosa di caldo, non durano a lungo, questione di minuti, a volte di secondi, è una situazione ridicola, quindi torneremo a quelle in plastica". Il Presidente, poi, ha insistito sulla sua campagna anti politiche green, contro le quali sta mettendo in piedi una vera e propria guerra amministrativa, della quale si sta occupando, dopo aver demolito le politiche che si occupano di diversità e inclusione, la cosiddetta DEI. Dunque, il tycoon si è lanciato in un’analisi sull’impatto ambientale della plastica, sostenendo di non ritenere che il bistrattato materiale sintetico possa avere “un grande impatto sugli squali mentre mangiano, mentre si fanno strada masticando nell'oceano".

IL PENNY

E nell’ambito delle cose meno pericolose – ma non meno significative-, sulle quali il neo presidente sta intervenendo, ricordiamo le dichiarazioni dei giorni scorsi che diventeranno a breve realtà o che stanno già prendendo forma in alcuni contesti. L’ex immobiliarista americano assurto a leader mondiale, ha stabilito che i ‘penny’ (equivalenti dei centesimi in euro) sono dannosi, creano confusione e contribuiscono a rendere più complicata la percezione dei prezzi dei prodotti americani, dunque, via, un colpo di spugna e a breve sarà firmato un altro decreto che interromperà l’esistenza della monetina la prima degli Stati Uniti d'America, nata con il dollaro nel 1793. Il tycoon ha ordinato al Tesoro di non produrla più perché è uno "spreco": vale infatti meno di quanto costa coniarla. "Liberiamoci degli sprechi, anche se un penny alla volta", ha scritto Trump sul suo social Truth.

IL GOLFO

E dove un tempo c’era il Golfo del Messico, agognato e sognato da tutti coloro che amerebbero fare una vacanza ai Caraibi, oggi, negli USA su Google Maps c’è il Golfo dell’America. Tutti gli utenti negli Stati Uniti visualizzano la nuova dicitura Gulf of America. In Messico, invece, continueranno a vedere il bacino idrico omonimo del proprio Stato. Mentre tutti gli altri potranno scegliere: verranno mostrate entrambe le nomenclature, moderne e passate. Ai posteri l’ardua sentenza.



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