Djokovic, linea dura del governo australiano, tornerà a casa se l'esenzione non è giustificata

05 gennaio 2022, ore 15:00 , agg. alle 15:24

Giallo in aeroporto, in dubbio l'ingresso nel Paese del campione serbo. Il primo torneo del Grande Slam si giocherà a Melborne dal 17 gennaio

Djokovic non ha avuto nessun trattamento di favore. Se ha ottenuto l'esenzione medica per partecipare al torneo è perché ne ha diritto". E’ quanto ha dichiarato il direttore dell'Australian Open, Craig Tiley, rispodendo alle polemiche che hanno fatto seguito alla notizia dell’arrivo a Melbourne del campione serbo, grazie a un’esenzione medica. Tiley ha negato che sia stato messo in atto un trattamento di favore nei confronti del numero 1 del tennis, pur di farlo partecipare al primo Grande Slam dell’anno in terra australiana. “Lo so che molte persone sono spiazzate dal vedere Novak in Australia viste le sue dichiarazioni sul tema delle vaccinazioni negli ultimi due anni, tuttavia, sta a lui decidere se spiegare o no pubblicamente la sua condizione e la ragione per cui ha ottenuto l'esenzione", ha aggiunto Tiley, appellandosi alla privacy e rimandando la soluzione della questione a una eventuale dichiarazione del campione in carica, che in carriera ha vinto 9 volte sul cemento di Melborne.

Il primo ministro australiano interviene sul caso Djokovic

La vicenda che vede protagonista Djokovic, che a tutt’oggi non ha mai voluto rivelare il suo stato vaccinale, ha sollevato un polverone non solo nel mondo del tennis, tanto che il primo ministro australiano è intervenuto. mostrando la linea dura che il governo intende portare avanti per chiarire ogni aspetto relativo all’ammissione del fuoriclasse agli Australian Open che iniziano il 17 gennaio. “Sarà rimandato a casa con il primo aereo se non sarà in grado di fornire prove sufficienti a sostegno della sua esenzione dalla vaccinazione. E se queste prove sono insufficienti, allora non sarà trattato in modo diverso da nessun altro. Non ci saranno regole speciali per Novak Djokovic", ha detto Scott Morrison, facendo capire che l’esenzione dal vaccino garantita al campione, più volte finito sotto i riflettori per posizioni vicine ai no vax, potrebbe avere vita breve senza le dovute spiegazioni. "Chiunque entri in Australia deve rispettare i nostri requisiti alla frontiera", ha concluso il primo ministro, interpellato dai giornalisti.

Giallo in aeroporto

Un problema sui visti sta mettendo in dubbio l'ingresso di Novak Djokovic in Australia. L'aereo del fuoriclasse è atterrato a Tullamarine ma il visto del  campione serbo non consentirebbe esenzioni mediche all'obbligo di vaccino. Dunque, stando alle informazioni che filtrano, al momento il serbo si trova all'interno del velivolo e non può scendere a terra.

Djokovic, linea dura del governo australiano, tornerà a casa se l'esenzione non è giustificata
Tags: Open d'Australia , Djokovic, esenzione

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