Giroland: un parco a cielo aperto a un passo dal traguardo

Giroland: un parco a cielo aperto a un passo dal traguardo

Giroland: un parco a cielo aperto a un passo dal traguardo


Giochi, stand ed esposizioni in un villaggio itinerante

GIROLAND

Seguire il ciclismo significa anche lunghe attese. Per riempirle, al seguito della corsa rosa, c’è anche Giroland: una festa itinerante lungo tutto lo Stivale, con ballerini (veri) e animali (di peluche). E come il circo intrattiene, diverte e coinvolge chi ha voglia di mettersi un po’ in gioco.

IL PALCO

Un arco rosa fluo è l’ingresso di questo spazio momentaneo. Un palco per le esibizioni, sul quale la compagnia di danza del Giro si scatena in coreografie al suono di percussioni e tamburi e musica a volume esagerato. Poi esibizioni di ogni tipo, ogni arrivo un nuovo spettacolo. Simone Palmieri, lo speaker di Rtl 102,5 è il re della festa, e col microfono, che è il suo scettro, invita il pubblico a sollevare le mani, a ballare e a seguire il ritmo che si fa sempre più frenetico. Il palco diventa l’occasione per i grandi e i piccoli abitanti del comune ospitante per raccontare storie o presentare ogni tipo di progetto.

IL MAXISCHERMO

Ovviamente, il palco è polarizzante, ma la corsa resta la protagonista. La si segue da uno schermo che definire maxi è estremamente riduttivo: non basterebbero i pollici di tutti i residenti del comune per descriverne la grandezza e, nonostante le dimensioni, le immagini e i colori sono nitidissimi. Si resta ipnotizzati da quella verosimiglianza, incollati alla Gara, che è agonismo, ma anche paessaggi, colori e scorci mozzafiato.

GLI STAND

Se e quando la seduta ipnotica si interrompe, arriva il momento delle pagode rosa: gli stand degli sponsor, montati uno affianco all’altro con le coperture geometriche a punta, sono a metà tra piccole tende da circo e gli edifici orientali geometrici e curvilinei, sotto i quali prende vita un brulicante andirivieni di curiosi in cerca di un ricordo inutile da portare a casa e dimenticare in un cassetto. Ciò che non è inutile è lo spirito di questo gigante di organizzazione che si srotola su tutto il territorio, ma è evanescente e un po’ magico come il circo: oggi c’è, domani no.



Argomenti

Giro d'Italia
Giroland

Gli ultimi articoli di Valentina Iannicelli

  • Stessa spiaggia e stesso mare per la decima tappa del Giro d’Italia

    Stessa spiaggia e stesso mare per la decima tappa del Giro d’Italia

  • Dalla costa romagnola al monte più alto dell’Appennino bolognese, la nona tappa del Giro. In mezzo, uomini straordinari e un dolore immenso

    Dalla costa romagnola al monte più alto dell’Appennino bolognese, la nona tappa del Giro. In mezzo, uomini straordinari e un dolore immenso

  • Ottava tappa del Giro, le terrazze di Chieti e Fermo: tra panorami mozzafiato, tanta storia e qualche leggenda

    Ottava tappa del Giro, le terrazze di Chieti e Fermo: tra panorami mozzafiato, tanta storia e qualche leggenda 

  • La settimana tappa del Giro d’Italia: dal Golfo di Gaeta alle montagne della Maiella. Tra fascino e fatica

    La settimana tappa del Giro d’Italia: dal Golfo di Gaeta alle montagne della Maiella. Tra fascino e fatica

  • La storia della sesta tappa del Giro d’Italia nasce dove è nata la Storia. Si parte da Paestum e si arriva a Napoli

    La storia della sesta tappa del Giro d’Italia nasce dove è nata la Storia. Si parte da Paestum e si arriva a Napoli

  • Il Giro d’Italia lascia la costa tirrenica di Praia e si infila nel cuore della Basilicata. Fine corsa a Potenza

    Il Giro d’Italia lascia la costa tirrenica di Praia e si infila nel cuore della Basilicata. Fine corsa a Potenza

  • Dalla città del vento a quella dei due fiumi. La quarta tappa della Corsa Rosa

    Dalla città del vento a quella dei due fiumi. La quarta tappa della Corsa Rosa

  • Plovdiv-Sofia l’ultima tappa della Grande Partenza bulgara del Giro d’Italia. Due città vicine, ma diverse

    Plovdiv-Sofia l’ultima tappa della Grande Partenza bulgara del Giro d’Italia. Due città vicine, ma diverse

  • Dal mar Nero ai Balcani: Il Giro d’Italia affonda nella pancia della Bulgaria

    Dal mar Nero ai Balcani: Il Giro d’Italia affonda nella pancia della Bulgaria

  • Tremila anni di storia, tutti nella prima tappa del Giro d’Italia

    Tremila anni di storia, tutti nella prima tappa del Giro d’Italia