Il Ministro della Cultura Giuli avrebbe licenziato i dirigenti del Ministero dopo il caso del mancato finanziamento al docufilm su Giulio Regeni Photo Credit: ANSA
10 maggio 2026, ore 19:00
L’anticipazione è di Corriere.it, sarebbero stati firmati i decreti di revoca per Merlino, vicino a Fazzolari, e Proietti
Secondo quanto anticipa il Corriere.it, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha azzerato tutto il suo staff. I decreti di revoca per Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica del Mic e uomo di fiducia del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, e per Elena Proietti, a capo della segreteria personale del ministro sarebbero stati firmati. Secondo quanto si apprende, il primo non avrebbe vigilato sul documentario su Giulio Regeni, a cui il ministero ha negato i finanziamenti. Mentre la non si sarebbe presentata all'aeroporto e non avrebbe quindi partecipato alla missione del ministro a New York lo scorso mese.
Il caso politico
Ad essere al centro, non solo del dibattito politico è il documentario "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo", diretto da Simone Manetti. Il mancato finanziamento è stato al centro di roventi critiche dell'opposizione, per la mancata assegnazione di fondi pubblici, nonostante le richieste del produttore. Durante la cerimonia al Quirinale per i premi David, il ministro Giuli aveva definito inaccettabile il mancato sostegno. "Alcuni film hanno ottenuto finanziamenti pubblici immeritati sia su base automatica sia su base selettiva” aveva detto, aggiungendo: “Altri, pur meritandoli, non li hanno avuti. Valga su tutti l'inaccettabile caduta sul docufilm Tutto il male del mondo dedicato a Giulio Regeni, alla cui memoria vanno il mio pensiero accorato e la promessa, in parte già mantenuta, di mettere ordine e un sovrappiù di coscienza morale laddove hanno prevalso invece l'opacità o l'imperizia. Mai più!".
Il sostegno al documentario
Era stato lo stesso ministro Alessandro Giuli, il giorno dopo la cerimonia al Quirinale per i premi David, a garantire che il film avrebbe usufruito "di un altro canale di sostegno, perché è un caso unico". Ora arriva il nuovo terremoto al Ministero della Cultura ed arriva dopo altre polemiche, questa volta tutte interne alla destra, tra i rappresentanti governativi di Fratelli d'Italia e il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco per la presenza della Russia all'esposizione e dopo il clamore suscitato dal licenziamento di Beatrice Venezi da direttrice della Fenice. Anche in questa occasione i licenziamenti riguarderebbero esponenti del partito della premier Giorgia Meloni. Merlino è ritenuto molto vicino a Palazzo Chigi, tanto che il suo nome era tra quelli circolati per la carica di sottosegretario al Mic, dopo il passaggio di Gianmarco Mazzi al ministero del Turismo. L'incarico è poi stato assegnato a Giampiero Cannella. Elena Proietti è, invece, un'esponente di spicco di Fdi in Umbria.



