In Francia è rivolta dei narcotrafficanti contro le nuove misure del ministero degli interni, nelle carceri azioni coordinate

In Francia è rivolta dei narcotrafficanti contro le nuove misure del ministero degli interni, nelle carceri azioni coordinate

In Francia è rivolta dei narcotrafficanti contro le nuove misure del ministero degli interni, nelle carceri azioni coordinate Photo Credit: agenzia ipa


Gli episodi più gravi coordinati, a Tolone, a nord di Parigi, nella regione di Marsiglia, auto incendiate, spari contro i portoni delle sedi degli agenti penitenziari,

Nei carceri della Francia è scattata la rivolta, coordinata e che molto probabilmente è collegata alla strategia anti-narcotrafficanti del ministro degli Interni, Bruno Retailleau. Diverse prigioni sono state prese di mira da rivolte in varie città della Francia, fra cui Tolone, Aix-en-Provence e Marsiglia, e quella di Tolone è stata presa di mira dal fuoco di armi automatiche nella notte tra lunedì e martedì, ha riferito l'entourage del ministro della Giustizia, Gérald Darmanin, che nel pomeriggio si recherà al carcere di Tolone per fornire supporto agli agenti. Secondo fonti degli inquirenti, tutto ciò sembra essere "coordinato" e nato come protesta per le nuove regole contro i trafficanti.


GLI ATTACCHI VERSO VARIE SEDI

Secondo un comunicato del sindacato penitenziario FO Justice, "alcuni veicoli sono stati dati alle fiamme, porte di ingresso incendiate e bersagliate con spari di armi da fuoco". Tre veicoli, due di agenti penitenziari, sono stati incendiati nel parcheggio del carcere di Villepinte, a nord di Parigi. Un contenitore di carburante da 5 litri è stato ritrovato sul posto. Le immagini della videosorveglianza hanno consentito di vedere che i due autori dell'azione sono penetrati nel recinto del penitenziario da una collinetta, incendiando ognuno un veicolo. Le fiamme poi si sono estese verso una terza auto. Altre fonti della polizia dicono che incendi di veicoli, alcuni dei quali erano stati "taggati" in precedenza con scritte minacciose, sono avvenuti davanti alle prigioni di Nanterre, alle porte di Parigi e Aix-Luynes, nella regione di Marsiglia. Sempre nel sud, 15 colpi di arma da fuoco sono stati sparati contro il portone del penitenziario di Tolone. Ad Aix-en-Provence, davani ial carcere di Luynes, due veicoli sono stati date alle fiamme e colpi di arma da fuoco sono stati sparati sul il portone della sede delle guardie carcerarie.

LA PREOCCUPAZIONE DEGLI AGENTI PENITENZIARI

"Questi atti criminali sono un attacco frontale contro la nostra istituzione, contro la Repubblica e contro gli agenti che la servono quotidianamente", ha denunciato il sindacato, chiedendo alle autorità "una risposta forte, immediata e senza ambiguità". Il segretario di un altro sindacato del settore, Wilfried Fonck, dell'Ufap Unsa Justice, ha chiesto "un'azione coordinata dei ministri della Giustizia e dell'Interno", sottolineando che l'amministrazione penitenziaria "non ha le forze umane per garantire la sicurezza attorno agli edifici 24 ore su 24".



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