Lino Banfi compie 85 anni e svela un segreto sugli Azzurri: “Sono in contatto con il ct Mancini”

09 luglio 2021, ore 19:00

Festeggia 85 anni Lino Banfi, attore tra i più amati in Italia ed icona nel ruolo di Oronzo Canà

Compie gli anni, ma resta l’eterno “raghezzo”: Lino Banfi, che ha regalato 70 anni di sorrisi all’Italia, generazione dopo generazione, oggi festeggia in grande stile. “Sto bene. Mai successo prima, questo 85esimo compleanno lo festeggio per 3 giorni consecutivi come i principi”, racconta l’attore originario della Puglia (che ha fatto conoscere a tutto il mondo) con quell’ironia unica. Tra una telefontata e l’altra (ci dice che non riesce a lasciare per un attimo il cellulare che inizia a squillare di nuovo) interviene in diretta a RTL102.5 News durante Trends&Celebrities. “Che bella sorpresa condividere con voi questa giornata”, dice. “Sono nato il 9 luglio del 1936, ma si usa registrarlo al Comune qualche giorno dopo. Infatti sui miei documenti c’è scritto l’11 luglio, in questa confusione mi fa piacere essere bi-festeggiato”, continua il grande Nonno Libero.

Quest’anno Lino – che ha interpretato ne L’allenatore nel pallone lo storico Oronzo Canà inventore della bi-zona”- è l’amuleto della Nazionale di calcio. Alla vigilia di Italia – Turchia Lino aveva raccomandato agli Azzurri: “Il primo che segna deve gridare in campo porca puttena”. Così è stato: Immobile e Insigne hanno colto al volo il suggerimento. E ovviamente il video è diventato virale. Lino, durante il collegamento con RTL102.5 News, torna sull’argomento con un tocco di ironia in più: “Sono in contatto con il capitano degli Azzurri, che è il mio gancio. Sto aspettado che Ciro Immobile dica di nuovo porca puttena con il suo sorriso stupendo. Avevo suggerito lo schema in campo con un video: “Mi raccomando raghezzi, Spinazzola – Immobile. Non intendevo dire Spinazzola fermo, immobile". Che bella quest’avventura degli Azzurri. Spero di festeggiare la sera di domica sia il mio compleanno, sia la vittoria dell’Italia”.

GLI ESORDI CON LA RADIO

La vita di Lino Banfi è stata rocambolesca. Canosa, Andria e poi il grande amore della sua vita: Lucia. La donna che sposò all’alba prima di quella che veniva chiama “fuitina”. Tanti sogni nel cassetto e la voglia di conquistare il mondo, Lino ce l’ha fatta: la commedia all’italiana porta il suo nome da sempre.

“Sono attore di radio prima di tutto e poi attore di varietà. Facevo il pendolare da Canosa a Bari per un programma in radio”, racconta Lino. Poi la sua vita è cambiata con l’arrivo del varietà e del cinema. Decine e decine di film, uno dopo l’altro conquistando tutti ed ha lavorato con i più grandi del mondo dello spettacolo. Tra l’altro il suo nome d’arte (all’anagrafe si chiama Pasquale Zagaria) glielo suggerì il grande Totò. Nei primi spettacoli si faceva chiamare Pasquale Zaga poi il principe della risata gli disse di cambiare e lui, non sapendo quale nome scegliere, ai tempi della scuola aprì il registrò e trovò uno tra i primi cognomi: Banfì. Tuttò iniziò così.

IL RITORNO DEL MEDICO IN FAMIGLIA?

Tra i più grandi successi televisivi di Lino Banfi c’è, sicuramente, “Un medico in famiglia” (storica serie tv della Rai trasmessa per la prima volta tra la fine degli anni Novanta e il Duemila. Dopo molte stagioni tutt si è fermato. Inspiegabilmente. “Tutti noi speriamo che possa ritornare la famiglia Martini. Io avevo suggerito alle maestranze della Rai di fare l’ultima serie, magari breve di 4 -5 puntata per salutare il pubblico. Ma non è stato possibile, non so il motivo. Sembra che ci sia stato un cambio al vertice delle fiction Rai. Io resto con la speranza, ma non posso aspettare tanto”, racconta Banfi.


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