Napoli, il cuore per Domenico è compatibile. Oggi la decisione degli esperiti sulla trapiantabilità Photo Credit: ANSA
18 febbraio 2026, ore 11:30
Ieri, è arrivata la notizia che Patrizia attendeva da 57 giorni: c'è un donatore pe il suo piccolo Domenico, che attende un cuore nuovo, dopo l'innesto di quello lesionato. Oggi la decisione dell'Heart Team
La convocazione di Patrizia, la mamma di Domenico, al Monaldi di Napoli, all’improvvisa, ieri in tarda serata, ha riacceso le speranze per il piccolo di 2 anni e mezzo al quale 57 giorni fa è stato impiantato un cuoricino danneggiato e in attesa di un organo nuovo. Il bambino, che è in condizioni stabili, ma critiche è stato ricoverato lo scorso 23 dicembre, e da 57 giorni è in coma farmacologico a causa dell’impianto di un cuore lesionato, a causa del trasferimento dell’organo effettuato in un contenitore non idoneo e da sanitari non formati ad usare i box di nuova generazione.
UN CUORE PER DOMENICO
Ieri, finalmente, l’annuncio di un cuore compatibile. Ma l’assegnazione è legata a diversi parametri. Oltre alla compatibilità di gruppo sanguigno, peso ed età, il team dovrà valutare gli aspetti più soggettivi, quali le condizioni cliniche, i fattori di rischio e soprattutto la possibilità di riuscita dell’intervento. Deciderà oggi il team di esperti (Hart Team), composto da luminari italiani di strutture specializzate, quali: Il Bambin Gesù di Roma, che resta il centro di riferimento; l’azienda ospedaliera dell’Università di Padova; l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo; l’ospedale Regina Margherita di Torino. L’équipe ha tra i suoi obiettivi anche quello di valutare altri trattamenti in aggiunta al trapianto. I cardiochirurghi dovranno stabilire se destinare il cuoricino a Domenico o oppure ha un altro dei tre pazienti italiani in attesa dell’organo.
I PARAMETRI CHE PREOCCUPANO
L’équipe di trapiantologia pediatrica del Monaldi è stata allertata, nonostante la sospensione dovuta all’intervento precedente andato male a causa dell’organo lesionato. Inoltre, alcuni componenti sono indagati nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla procura di Napoli. Ma i medici sono comunque pronti e disponibili ad eseguire il nuovo intervento. Nel caso di via libera una squadra andrà a prelevare il cuore nella struttura in cui si trova il piccolo donatore e rientrerà a Napoli per tentare il secondo intervento. Ieri la premier Meloni ha chiamato la madre di Domenico, Patrizia Mercolino, per esprimerle solidarietà e vicinanza, ma soprattutto ha garantito l’appoggio del Governo per avere giustizia. La mamma del bimbo, che ha ringraziato la presidente del Consiglio per la telefonata, ha ribadito che, al momento l’unico obiettivo è riportare Domenico a casa.



