Oggi è il primo giorno d'estate, sfogo semiserio di un fan dell'inverno

Oggi è il primo giorno d'estate, sfogo semiserio di un fan dell'inverno

Oggi è il primo giorno d'estate, sfogo semiserio di un fan dell'inverno


Oggi 21 giugno inizia ufficialmente l'estate. E la maggior parte delle persone è felice all'idea delle vacanze, del sole e del mare. Ma c'è anche chi non ama questa stagione e attende con ansia che ritorni il fresco

Lo so di andare controcorrente e che questa presa di posizione scatenerà reazioni indignate. Ma lo devo dire: l’estate non mi piace. In una ipotetica classifica delle quattro stagioni, per me arriva quarta. Senza troppe possibilità di rimonta. Cerco ora di sfidare la vostra contrarietà e provo a spiegare le motivazioni.

SPIAGGIA? NO GRAZIE

La prima, persino banale: non amo il caldo e l’afa. Condizioni climatiche che rendono tutto più faticoso. Non è piacevole grondare di sudore e dover gestire cali di pressione. Lo so, c’è l’aria condizionata, ma anche quella può essere deleteria. Andare al mare non mi diverte: in spiaggia mi annoio, mi danno fastidio la sabbia sui piedi e la salsedine sulla pelle dopo aver fatto il bagno. E stendiamo un velo sui lidi affollati, dove parcheggiare l’auto o prendere un panino al bar può portare a lunghe attese e grossi esborsi. Il discorso si estende per i viaggi, con autostrade, stazioni, aeroporti e porti presi d’assalto da orde di vacanzieri.

A TAVOLA E AL LAVORO

Chi in piena estate è al lavoro, spesso deve faticare di più: perché diversi colleghi sono in ferie e chi è in ufficio deve sopperire alla loro assenza. La chiusura delle scuole provoca qualche grattacapo a chi ha bambini e lavora: districarsi tra centri estivi non è sempre semplice. Da grande appassionato di calcio, in questa stagione vado in crisi di astinenza da campionato, le chiacchiere di calciomercato e le amichevoli estive non sopperiscono alla mancanza. Capitolo cucina: con il caldo in molti preferiscono ricette leggere e fresche, ma io ho nostalgia di quelle belle abbuffate invernali, fatte di lasagne, sughi di carne, polenta, arrosti e bolliti. Come si può facilmente immaginare questa tendenza non mi ha portato ad avere un fisico scultoreo: sto meglio con addosso una giacca a vento piuttosto che un costume da bagno. L'ennesimo indizio che mi porta a desiderare l'inizio dell'autunno.



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