Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 al via all'Arena di Verona tra spettacolo, assenze e tensioni politiche

Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 al via all'Arena di Verona tra spettacolo, assenze e tensioni politiche

Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 al via all'Arena di Verona tra spettacolo, assenze e tensioni politiche Photo Credit: ANSA / Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica


Una cerimonia spettacolare all'Arena con il Capo dello Stato Sergio Mattarella che ha aperto i Giochi tra emozioni, boicottaggi diplomatici e l'accensione della fiamma tra Milano e Cortina

L’emozione della grande cerimonia e le ombre della politica si sono intrecciate nella serata che ha dato ufficialmente il via ai Giochi Paralimpici Invernali. Nell’atmosfera suggestiva dell’Arena di Verona, trasformata per l’occasione in un grande palcoscenico internazionale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato aperta l’edizione 2026 dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, dando il via a una manifestazione che per le prossime settimane porterà lo sport paralimpico sulle montagne italiane.

MUSICA E NON SOLO

La cerimonia inaugurale, costruita tra musica, coreografie e installazioni artistiche, si è svolta però in un clima insolito. Delle 55 delegazioni attese, soltanto 29 hanno preso parte alla tradizionale sfilata nell’anfiteatro veronese. In molti casi, al posto degli atleti sono stati i volontari a portare le bandiere nazionali lungo il tappeto rosso predisposto per la parata. Secondo il Comitato Paralimpico Internazionale, le rinunce sono legate soprattutto a motivi organizzativi e sportivi. I villaggi degli atleti distano diverse ore di viaggio da Verona e molte competizioni sono in programma già dalle prime ore del mattino successivo, un fattore che ha spinto numerose squadre a restare nelle proprie sedi di gara per concentrarsi sulle prove imminenti.

BOICOTTAGGI PER LA PARTECIPAZIONE DI BIELORUSSIA E RUSSIA CON LE LORO BANDIERE

Dietro alcune assenze, tuttavia, si intravedono anche motivazioni politiche. Sette Paesi — Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia e Ucraina — hanno deciso di non partecipare alla sfilata in segno di protesta contro la scelta di permettere agli atleti di Russia e Bielorussia di competere con simboli e inni nazionali. A questa situazione si è aggiunta anche l’assenza dell’unico rappresentante iraniano, Aboulfazl Khatibi Mianaei, rimasto bloccato nel proprio Paese a causa delle tensioni in Medio Oriente.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PARALIMPICO INTERNAZIONALE

Il presidente del Comitato paralimpico internazionale, Andrew Parsons, ha espresso rammarico per la situazione, sottolineando come lo sport non dovrebbe essere influenzato da fattori esterni alle competizioni. In particolare ha definito doloroso il caso dell’atleta iraniano, impossibilitato a partecipare nonostante gli anni di preparazione. All’interno dell’Arena, però, il pubblico ha mantenuto un atteggiamento rispettoso. Quando sono state annunciate le delegazioni di Bielorussia, Russia, Israele e Stati Uniti non si sono levate contestazioni. Applausi convinti hanno accompagnato molte nazioni, mentre l’ingresso dell’Italia ha ricevuto una calorosa ovazione. Molto caloroso anche l’omaggio riservato alla rappresentanza ucraina.

"LIFE IN MOTION" IL TEMA DELLA CERIMONIA

Lo spettacolo artistico, costruito attorno al tema “Life in Motion”, ha animato il monumento millenario con musica e immagini. Tra i momenti più suggestivi il dialogo ritmico tra il batterista Stewart Copeland e il musicista paralimpico Cornell Hrisca-Munn, mentre le proiezioni dell’opera “Apparato circolatorio” dello scultore Jago hanno trasformato le antiche arcate in una grande installazione visiva. La sfilata delle bandiere è stata accompagnata anche dalle sonorità elettroniche dei Meduza. In tribuna d’onore erano presenti numerose autorità, tra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e quello del Senato Ignazio La Russa.

L'ACCENSIONE DEI BRACIERI

Il momento più simbolico della serata è arrivato con l’ingresso della fiamma paralimpica. A portarla nell’Arena è stata Bebe Vio, figura simbolo dello sport paralimpico italiano, che ha acceso il braciere a Verona, mentre a Cortina e Milano c'erano Francesca Porcellato e Gianmaria Dal Maistro che hanno sancito l’inizio ufficiale dei Giochi. Da ora la scena passa agli impianti sportivi: le gare si svolgeranno tra Milano, Cortina d’Ampezzo e diverse località alpine, tra cui Tesero. L’auspicio degli organizzatori è che, almeno per la durata delle competizioni, lo spirito dello sport riesca a mettere in secondo piano le tensioni internazionali.


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