Serie A: spettacolo all'Olimpico, Roma-Juve finisce 3 a 3. Vincono Milan, Cremonese, Como e Torino
01 marzo 2026, ore 22:56 , agg. alle 23:10
Cremonese-Milan 3-3, Como-Lecce 3-1, Torino-Lazio 2-0, Roma-Juventus 3-3
CREMONESE-MILAN 0-2
Un successo last minute, per non far dilatare il vantaggio della capolista Inter e per tenere alle spalle le rivali per la corsa alla Champions League. Il Milan ha meritato di vincere, ma ha dovuto aspettare l’89esimo minuto per sbloccare una partita difficile. I rossoneri sono andati a folate, alternando assalti all’arma bianca a momenti di pausa. Il muro della Cremonese aveva retto, grazie alle parate di Audero e agli errori sottoporta degli attaccanti rossoneri. Quando i grigiorossi hanno iniziato a pensare che forse l’avrebbero sfangata, è arrivato il gol di Pavlovic: deviazione di petto quasi involontaria, in mischia e palla in rete. In pieno recupero, con la Cremonese sbilanciata alla ricerca del pareggio, Leao ha siglato lo 0-2 in contropiede. I padroni di casa sono in frenata e la loro classifica inizia a essere preoccupante. Il Milan aspetta il derby per provare a riaprire il campionato.
COMO - LECCE 3-1
Il Como supera il Lecce per 3-1 al Sinigaglia al termine di una gara brillante, ribaltata con personalità dopo lo svantaggio iniziale. Gli ospiti passano al 14’ con Koulibaly, lasciato colpevolmente libero di colpire di testa in area. La reazione dei lariani è immediata: tre minuti più tardi Perrone inventa per Jesus Rodriguez, che serve Douvikas per il tap-in dell’1-1. Da quel momento la squadra di Cesc Fabregas prende in mano il match con ritmo e qualità. Al 36’ ancora Perrone accende Rodriguez, abile a saltare il portiere e firmare il sorpasso. Nella ripresa il Como controlla e allunga sugli sviluppi di un piazzato con Kempf, preciso di testa. Spazio anche a Nico Paz, tenuto inizialmente a riposo in vista della Coppa Italia contro l’Inter, mentre il Lecce prova timide reazioni senza riaprire la partita. Nel finale i padroni di casa sfiorano il poker con Paz e Morata, e celebrano il rientro di Diao. Tre punti che valgono il quinto posto e avvicinano l’Europa.
TORINO-LAZIO 2-0
Il Torino di Roberto D’Aversa (all'esordio sulla panchina granata) ha ottenuto una vittoria di sostanza contro la Lazio, interrompendo una lunga serie di risultati negativi. L’avvio di gara è stato equilibrato, con i padroni di casa più intraprendenti che guadagnano metri e provano a impensierire gli ospiti, mentre la Lazio fatica a trovare la fluidità offensiva che l’aveva contraddistinta in altre occasioni. La svolta arriva al 21’, quando un tiro ribattuto di Zapata mette Simeone in condizione di finalizzare: il suo tiro anticipa l'uscita di Provedel e vale il vantaggio. La ripresa vede una Lazio più attiva negli ultimi metri ma poco incisiva sotto porta, al 53’ arriva il gol che chiude virtualmente il match: sugli sviluppi di un cross dalla sinistra, Duván Zapata svetta in area e di testa batte il portiere, firmando il 2-0. Nei minuti finali i biancocelesti provano a riaprire la contesa, con qualche tentativo dalla distanza e qualche incursione, ma la difesa granata si difende bene. Il Torino può festeggiare una vittoria fondamentale non solo per la classifica, ma anche per il morale.
ROMA-JUVENTUS 3-3
Finisce con un rocambolesco 3 a 3 tra Roma e Juventus, rimane quindi apertissima la lotta Champions. Un po' di amaro in bocca per i giallorossi che a 10 minuti dal termine erano avanti 3 a 1, i bianconeri invece possono guardare il bicchiere mezzo pieno per aver recuperato, grazie ad una grande prova d’orgoglio nel finale, una partita che sembrava persa. Andiamo con ordine. Primo tempo piuttosto intenso ed equilibrato. Prima del break un gran gol di Wesley porta i giallorossi in vantaggio. A inizio ripresa arriva la risposta della Juve che fa 1-1 grazie a una prodezza di Conceiçao. La Roma non si scompone e attacca: Ndicka segna dagli sviluppi di un calcio d’angolo e Malen realizza il terzo gol che sembra chiudere i giochi. La Juve però non molla, accorcia con Boga all’80esimo e al 93' gatti con un guizzo in area piccola sigla il gol del definitivo 3 a 3. La Roma resta quarta a meno 4 dalla Juventus



