Starmer convoca i 'volenterosi' in videocall. Mosca espelle due diplomatici britannici accusati di spionaggio

Starmer convoca i 'volenterosi' in videocall. Mosca espelle due diplomatici britannici accusati di spionaggio

Starmer convoca i 'volenterosi' in videocall. Mosca espelle due diplomatici britannici accusati di spionaggio Photo Credit: agenziafotogramma.it


Meeting virtuale previsto per sabato tra i Paesi europei sulla difesa in Ucraina. Intanto, Mosca intima a due diplomatici britannici di lasciare la Russia entro due settimane

I Paesi dell’Europa continuano a lavorare per capire quali siano le possibilità e le capacità dei cosiddetti Paesi volenterosi di difendere se stessi e contribuire alla difesa dell’Ucraina dall’aggressione russa, dopo le alterne vicende dell’amministrazione Trump, che fanno presagire un veloce disimpegno Usa.

I VOLENTEROSI

I volenterosi sono una coalizione di venti Paesi disposti a impegnarsi per un ombrello di difesa a Zelensky, dopo che gli Stati Uniti hanno reso sempre più probabile un disimpegno in Europa, e la possibile uscita dall’Alleanza Atlantica. In questa nuova versione dell’Europa rientra la Gran Bretagna, che si è messa in gioco, soprattutto insieme alla Francia, per tornare a guidare coloro che sono disponibili a trovare soluzioni militari per arginare l’avanzata russa, e che funzionino da deterrente alle pretese imperialistiche di Putin. Si tratti di missione di peacekiping o sotto l’ombrello dell’Onu, l’importante è che ci sia coordinamento comune e fronte compatto da opporre a chi non rispetta la sovranità dei Paesi. Dopo un’iniziale riserva, anche l’Italia ha preso parte all’iniziativa, che ha già avuto luogo in presenza a Parigi e a Londra nei giorni scorsi. Ora Starmer ha chiamato a raccolta tutti i volenterosi in videocall sabato prossimo.

L'IMPEGNO BRITANNICO

Dunque, il governo britannico ha annunciato per sabato una nuova riunione, stavolta in videoconferenza, fra i leader della cosiddetta 'coalizione dei volenterosi', i Paesi disposti a contribuire in varia forma a garantire la pace in Ucraina dopo un eventuale accordo di cessazione delle ostilità con la Russia. La videocall seguirà le riunioni in presenza fra vertici militari e ministri della Difesa promosse in parallelo a Parigi dal presidente Macron a partire da domani. L’accelerazione sulle decisioni arriva anche a seguito delle non troppe velate minacce di Elon Musk sulla possibilità di spegnere Starlink a Kiev, mettendo a rischio le comunicazioni militari fondamentali per la difesa dell’Ucraina.

LA RISPOSTA DELL'UE

"Rimaniamo impegnati e siamo pronti a sostenere l'Ucraina con GovSatcom fino a quando Iris² non sarà pienamente operativo” ha affermato un portavoce della Commissione Europea durante il briefing giornaliero con la stampa, in riferimento ai commenti del patron di Starlink, Elon Musk, sullo spegnimento del sistema a Kiev, e ha aggiunto che l’Europa ha “capacità satellitari in grado di supportare l'Ucraina, se necessario". GovSatCom è la rete satellitare per le comunicazioni criptate tra autorità europee, che queste ultime hanno reso disponibile a Kiev in vista del riallineamento di Washington rispetto all'Ucraina e a Mosca. Iris², invece, è un'iniziativa che mira a sviluppare una costellazione satellitare europea per garantire comunicazioni sicure e resilienti sia per scopi governativi che commerciali con centinaia di satelliti in orbita terrestre bassa e media, creando di fatto un concorrente a Starlink. Tuttavia, l'inizio delle operazioni è previsto per il 2030 e gli esperti avvertono che il sistema di Musk per il momento non ha veri sostituti, anche considerando la limitatezza del sistema GovSatCom.

ESPULSI DUE DIPLOMATICI GB IN RUSSIA

Intanto, il Regno Unito ha condannato la Russia per l'espulsione di due diplomatici britannici per 'spionaggio' definendo 'calunniose e infondate' le accuse di Mosca. "Le nostre agenzie speciali stanno facendo il loro lavoro, garantendo la sicurezza della Federazione Russa. Tutto ciò che deve essere fatto viene fatto". il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha commentato così l'annuncio dell'espulsione dei due diplomatici, che dovranno lasciare il Paese entro due settimane.



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