Tram deragliato venerdì a Milano, l'autista indagato per disastro ferroviario Photo Credit: ANSA/Davide Canella
02 marzo 2026, ore 11:03
Questa mattina perquisizioni e sequestri presso la sede di ATM, acquisite le registrazioni dei colloqui tra il tramviere e la centrale operativa
ATTO DOVUTO
Come si dice in questi casi, è un atto dovuto. Era atteso, ora è arrivato. Il conducente del tram deragliato venerdì a Milano è indagato per disastro ferroviario: una ipotesi di reato che comprende anche omicidio colposo e lesioni. L'ipotesi di reato è contenuta nella relazione investigativa che è stata inviata questa mattina dalla Polizia locale alla Procura della Repubblica di Milano. L’inchiesta è coordinata dalla pm Elisa Calanducci e dal procuratore Marcello Viola che hanno delegato alle indagini la Polizia Locale.
MALORE ALLA GUIDA
Stiamo parlando di un tramviere esperto, che ha raccontato di aver perso il controllo del mezzo a causa di un malore. Il tramlink di nuova generazione venerdì pomeriggio era in servizio sulla linea 9. In viale Vittorio Veneto ha accelerato pericolosamente, ha saltato una fermata, poi ha svoltato a sinistra laddove era previsto che andasse dritto. A quel punto si è piegato su un fianco, ha colpito di striscio un albero secolare e si è schiantato contro la vetrina di un ristorante.
BILANCIO PESANTE
Due passeggeri sono morti, una cinquantina i feriti. A perdere la vita venerdì pomeriggio a Milano sono stati Ferdinando Favia, di 59 anni, che viaggiava con la compagna rimasta ferita, e Karim Tourè, senegalese di cinquantasei anni, entrambi sbalzati fuori dal mezzo.
NIENTE DROGA O ALCOOL
Gli esami tossicologici sull’autista hanno escluso la presenza di alcool e droghe nel suo sangue, ora si analizza il cellulare del tramviere per scovare eventuali motivi di distrazione. Stamattina sono stati effettuati sequestri e perquisizioni nella sede ATM, l’azienda di trasporto milanese: acquisite informazioni tecniche sul tram e anche le registrazioni dei colloqui tra l’autista e la centrale operativa.



