Un regolamento Ue vieterà le bustine monouso di ketchup e maionese
22 gennaio 2026, ore 16:00
Alla base del provvedimento, applicabile dal 12 agosto, la difficoltà di riciclo delle confezioni. Lo stop effettivo scatterà nel 2030
Le bustine monouso di ketchup e maionese, molto diffuse nell’ambito della ristorazione, a partire dal 1° gennaio 2030 non verranno più vendute. La loro composizione, formata soprattutto da carta oleata o plastificata, resa impermeabile da sostanze perfluoroalchiliche, rende difficile il riciclo, causando una notevole ripercussione ambientale. Per far fronte a questo problema, è stato approvato il Regolamento europeo numero 40 del 2025, detto "Regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio". Dal 12 agosto 2026 questa normativa sarà applicabile in tutti gli Stati membri, inclusa l’Italia, ma le restrizioni più efficaci verranno introdotte progressivamente.
I traguardi da raggiungere nel 2030
Dal 2030, inoltre, verrà vietato l’uso delle piccole buste singole di condimenti, conserve, salse, panna da caffè usate negli hotel, ristoranti e catering. Sarà proibito anche l’uso di flaconcini per cosmetici e detergenti usati negli alberghi e alcuni sacchetti di plastica ultraleggeri. Tutte queste normative si inseriscono nel Green Deal europeo. Infatti la quantità pro-capite di rifiuti da imballaggio dovrà diminuire di almeno il 5% entro il 2030 e del 15 % entro il 2040. Per di più dal 2030 il 100% delle confezioni inserite nel mercato dovrà essere riciclabile. Chi non rispetterà questa norma dovrà interrompere la vendita del prodotto.
Le possibili soluzioni per bar e ristoranti
È necessario sottolineare che alcuni ristoranti utilizzano già dispenser o bottiglie ricaricabili per i vari condimenti. Il regolamento rilancia sistemi di refill, con confezioni lavabili e riutilizzabili. Infatti, al posto delle bustine di plastica, si potranno usare recipienti in materiali compostabili o in carta riciclabile, come i vasetti di cartoncino.
Le regole per il take-away
Per il take-away le mono confezioni potranno essere vendute, almeno per ora, come confermato dalla Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi). Dal 2027 i lavoratori dell’asporto dovranno permettere ai clienti di portare il proprio contenitore da casa, senza l’attivazione di un sovrapprezzo. Oltretutto, dal 2028 gli stessi commercianti dovranno mettere a disposizione dei clienti un’alternativa, come box con cauzione.
Le direttive per sale, zucchero e altri prodotti
Tra i prodotti in bustina che non potranno più essere venduti, c'è anche lo zucchero. Il commercio del sale, invece, non sarà proibito dalla normativa, ma potrebbe esserlo in futuro in quanto porta con sé problemi ecologici analoghi. Per la marmellata, il miele e il burro, invece, il destino è ancora incerto.



