Crans Montana, i ragazzi ricoverati al Niguarda restano in condizioni gravi, tre di loro sono in forte pericolo Photo Credit: ANSA
06 gennaio 2026, ore 12:19
Nel frattempo il comune svizzero ammette che negli ultimi cinque anni non erano stati effettuati controlli sui sistemi di sicurezza sul Le Constellation Bar, che è andato a fuoco
SITUAZIONE MOLTO GRAVE
Al Niguarda di Milano sono attualmente ricoverate 11 persone rimaste ferite la notte di Capodanno nel rogo di Crans Montana. Nove di loro sono minorenni. Sei sono in terapia intensiva, cinque sono nel reparto "gravi ustionati". Per tutti la situazione è seria, nessuno può essere dichiarato fuori pericolo, la certezza riguarda gli eventuali tempi di recupero: saranno lunghi. Sei pazienti sono in terapia intensiva, tre di loro in particolare sono in condizioni molto preoccupanti. Lo ha confermato il professor Giampaolo Casella, direttore di anestesia e rianimazione dell’ospedale, che ha ammesso che in questi casi si naviga a vista. La situazione clinica è complicata per due motivi. Le ustioni sono molto estese e profonde, inoltre ci sono seri problemi ai polmoni per inalazione di fumi velenosi. Ancora ricoverati in Svizzera due ragazzi italiani, al momento non sono trasportabili, le loro condizioni non consentirebbero un trasferimento in sicurezza. I genitori dei ragazzi sono seguiti da una equipe di psicologi, che stanno cercando di aiutarli in questo momento in cui si alternano disperazione, speranza, preoccupazione.
CARENZA DI CONTROLLI
A Crans Montana il comune ha ammesso che negli ultimi cinque anni non c’era stato alcun controllo sui sistemi di sicurezza del Constellation, il locale andato a fuoco. Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, nel corso di una conferenza stampa ha dichiarato: "I controlli periodici non sono stati svolti tra il 2020 e il 2025. L'amministrazione comunale ha avuto conoscenza di questo stato dei fatti consultando i documenti consegnati al pubblico ministero. L'amministrazione comunale se ne rammarica amaramente". Il comune svizzero ora corre ai ripari, ma siamo fuori tempo massimo: ora sono stati vietati fuochi pirotecnici di qualunque tipo. Inoltre è stato incaricato un ufficio esterno specializzato per "effettuare senza indugio un controllo di tutti i 128 esercizi pubblici del comune, compresa la qualità dei materiali. Il sindaco di Crans Montana inizialmente si è detto “dispiaciuto” per le carenze emerse nei controlli: un aggettivo decisamente troppo tenero per una tragedia che ha causato 40 morti e 116 feriti, di cui molti in condizioni gravissime. Poi ha corretto il tiro e ha aggiunto: “Ho vissuto questa settimana in modo estremamente difficile. E' qualcosa che so sarà insormontabile e porterò questo fardello e la tristezza di tutte queste famiglie per la mia vita”.



