Matteo Salvini a RTL 102.5: “L'Unione Europea copra le spese per poter mantenere le sanzioni, serve uno scudo". E sullo scostamento di bilancio: "È indispensabile"

04 settembre 2022, ore 09:39 , agg. alle 10:20

Matteo Salvini è stato ospite questa mattina durante Non Stop News con Barbara Sala, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro

PERCHÉ LE SANZIONI NON FUNZIONANO?

La Lega ha sempre votato ogni tipo di aiuto all’Ucraina. Chi invade un Paese ha torto marcio e compie un crimine. Punto. Abbiamo sempre sostenuto ogni aiuto possibile all’Ucraina. Sono ormai passati parecchi mesi. La guerra sta andando avanti, anzi le casse della federazione russa si stanno riempiendo di quattrini perché i dati del fondo monetario internazionale certificano che da qui alla fine dell’anno la Russia incasserà 227 miliardi di euro in più. Sarebbe l’unico caso in cui il sanzionato ci guadagna e quello che sanziona si svena. Cosa chiediamo a fronte di questo? Che l’Europa come per la pandemia metta uno scudo, una protezione su famiglie e imprese. Che copra le fatture in più che famiglie, negozi, camionisti, taxisti, gelatai stanno pagando perché altrimenti a settembre rischiamo di far saltare un milione di posti di lavoro”.

I RAPPORTI CON GIORGIA MELONI

C’è un punto di rottura all’interno della coalizione del centrodestra, sulle sanzioni? “Assolutamente no e ci prepariamo a vincere e a governare per cinque anni in maniera seria e coerente il Paese. I numeri che stavo dando non sono interpretabili. La Lega si impegna a fermare la legge Fornero e far entrare in vigore Quota41. È legittimo che il PD dica no. Per me bisognerebbe bloccare oggi stesso l’invio di milioni di cartelle esattoriali dell’agenzia delle entrate che stanno arrivando in un momento drammatico a casa degli italiani. Legittimo che il PD dica: no, andiamo avanti. Sul fatto delle sanzioni che stanno riempiendo le tasche russe e che stanno svuotando le tasche delle famiglie e degli imprenditori italiani non è un’opinione ma un fatto e bisogna decidere come superarlo. Vogliamo tenere le sanzioni? Benissimo. Vogliamo continuare a continuare a mettere in ginocchio la Russia? L’importante è che l’Europa copra famiglie e imprese. Negli Stati Uniti il gas costa un decimo rispetto all’Italia. Qualche sistema industriale ci sta guadagnando, l’Italia e la Germania stanno soffrendo. L’Europa ci ha aiutato durante il covid, i governi Conte e Draghi hanno messo 170 miliardi a debito giustamente avendo tutto chiuso”. Secondo Salvini ha senso un tavolo di chiarimento tra Salvini, Berlusconi e Meloni sul tema delle sanzioni? “Ci sentiamo diciotto volte al giorno, la Meloni la vedo tra dieci minuti. Alcuni giornali inventano litigi che non ci sono, ci sentiamo tutti i giorni. C’è un programma scritto insieme, fa fede quello, se vinciamo le elezioni. Facciamo parte di un contesto europeo internazionale libero e democratico, rimarranno in vigore le sanzioni, chiediamo però lo scudo europeo che c’è stato per il covid, ci deve essere ora durante una pandemia energetica”.

SANZIONI, SCUDO EUROPEO

Dobbiamo aspettarci la revoca delle sanzioni, con un governo di centrodestra? “I Paesi Europei dicono che non verranno revocate le sanzioni. Le sanzioni stanno dimostrando efficacia? No. Teniamole perché sarebbe un segnale di cedimento nei confronti dell’invasione. Cosa chiede la Lega e il governo di centrodestra compatto? Uno scudo europeo, con tutti i miliardi che servono per evitare una strage di posti di lavoro. Se sono a rischio chiusura circa quarantamila stalle, il latte, il formaggio, ciò che diamo da mangiare ai nostri figli, se iniziano a chiudere perché non ce la fanno a pagare le bollette noi cosa facciamo? Giusto continuare a sanzionare la Russia, però lo scudo europeo deve esserci”.
La Lega ha votato quelle sanzioni. “Abbiamo votato tutti gli interventi a favore dell’Ucraina, non vogliamo lasciare neanche mezzo spazio a un Paese che ha scatenato una guerra. Guardate le dichiarazioni di Letta del 5 marzo scorso, diceva che avremmo messo in ginocchio la Russia. Pensavo che a Bruxelles avessero delle certezze, quando scateni una guerra economica metti in conto che anche tu paghi dazio. Qua non stiamo facendo male a nessuno, tanto che la guerra va avanti e a farsi male sono quelli all’ascolto. La bolletta non è di destra, di sinistra e della Lega. A me interessa zero delle idee politiche, io voglio vincere le elezioni tra venti giorni e governare un Paese vivo. L’intervento di uno scudo europeo subito a settembre è urgente altrimenti noi vinciamo le elezioni come tutti i dati dicono però abbiamo un milione di disoccupati in più”.

LE PAROLE DI BONOMI

Bonomi ha detto che se non dovesse arrivare il gas dalla Russia due aziende su dieci chiuderebbero i battenti. Quanto è probabile che il gas smetta di arrivarci? “Non penso che Bonomi sia un Putiniano. È probabile, non voglio fare l’uccello del malaugurio ma è probabile. Spero di no perché sarebbe tragico se venisse chiuso il rubinetto del gas. La Francia ha cinquanta centrali di nucleari attive e sei in costruzione, in Germania stanno bruciando carbone. In Italia c’è chi dice no ai fossili, no al gas. In Europa si è votato per mettere fuori legge le auto a benzina a diesel dal 2035 tutti in giro per andare con la macchina elettrica. Le componenti per far batterie elettriche ce le hanno in Russia e in Cina. Se stiamo facendo una guerra commerciale e poi togliamo dalle strade le auto a diesel per metterci ancora di più nelle mani di Russia e Cina. Sull’immigrazione la vedo diversa dalla sinistra, sulla famiglia, su questo però la politica ha diritto di dividersi. Sulla sopravvivenza di famiglie e lavoratori no”.

I RISCALDAMENTI

Andremo incontro ad un lockdown energetico? “Spero di no. Gli studenti hanno già pagato il dazio più grande di tutti. Ho cinquanta anni, siamo rimasti chiusi per mesi e va bene. Tutto serve, abbassare il calorifero, l’aria condizionata, allungare l’ora legale per avere un’ora in più di luce la sera, entrare più tardi a scuola va benissimo, sono tutti dei piccoli interventi di risparmio energetico. I problemi sono le fatture, le bollette che arrivano adesso. Su quello l’intervento europeo non vedo che problemi abbia, non vedo che ostacoli abbia”.

LO SCOSTAMENTO DI BILANCIO? E' INDISPENSABILE

L’ipotesi dello scostamento di bilancio. “Certo, ed è indispensabile. Meglio mettere trenta miliardi adesso per aiutare le aziende a far ripartire i motori. Se un ristorante non paga la bolletta gli tolgono la luce e smette di lavorare. Meglio trenta ora che cento a dicembre per pagare un esercito di disoccupati. Il lavoro e la salute sono i due valori fondamentali da tutelare”.
Nove milioni di persone non hanno soldi per pagare le bollette. “Per le utenze private c’è la dilazione fino a dieci mesi”.

LE ELEZIONI

Qualche giorno fa Salvini ha detto che stravincerà. “I sondaggi dicono che il centrodestra ha venti punti di vantaggio sul centrosinistra. La partita finisce al novantesimo. Sto girando l’Italia in lungo e in largo. C’è voglia di un governo che non cambi casacche, maggioranze, alleanze, non veda PD, M5S e sinistra a bloccare e a frenare. Il centrodestra è una squadra con quattro giocatori tutti utili, da soli non si va da nessuna parte. Saranno un ottobre e un novembre complicati. L’Europa deve darci una mano. Gli italiani stanno facendo sacrifici enormi. Basta che ne valga la pena e basta che a rimetterci non siano le lavoratrici e i lavoratori italiani”.


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