Napoli come vuoi, alla scoperta della città tra racconti e illustrazioni, The Napolitaner e Sabrina Efionayi ci portano dietro le quinte del libro
Napoli come vuoi, alla scoperta della città tra racconti e illustrazioni, The Napolitaner e THE NAPOLITANER, UN PROGETTO TRA TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ Ciao Serena, ciao Lucio, e benvenuti: con voi andiamo dietro le quinte del progetto su cui si f Photo Credit: “Napoli come vuoi” di The Napolitaner e Sabrina Efionayi, SEM
01 aprile 2026, ore 08:00
Voci e immagini si abbracciano, in un’ideale descrizione della città partenopea: oltre i semplici stereotipi, per carpire l’essenza di un luogo ricco di fascino e tradizioni secolari
Il giro di boa della settimana è ancora una volta scandito dal ritorno sulle nostre pagine online delle novità più interessanti che giungono dal mondo dei libri. Una parentesi ampiamente approfondita nel weekend, sia con la rubrica dedicata ai migliori libri da leggere del momento che con le interviste sulla narrativa di finzione, tra gialli, romanzi e thriller.
L’appuntamento di metà settimana è invece quello in cui sotto la lente d’ingrandimento ci finiscono prodotti editoriali che abbracciano la realtà, già soltanto per la tangibilità degli argomenti trattati. Come, guardando a ritroso agli ultimi appuntamenti, in “Con te sempre” di Giuseppe Faranda (Rizzoli Illustrati) oppure “A saperlo prima” di Francesca Mundanò e Norma Rossetti (Rizzoli Illustrati). E come avviene anche oggi, con “Napoli come vuoi” di The Napolitaner, il progetto di Lucio Carrano e Serena Marino che prende vita anche nel mondo dei libri grazie a SEM con la curatela di Sabrina Efionayi, e che andiamo a scoprire grazie al loro racconto.
NAPOLI COME VUOI, IL RACCONTO DI UNA CITTÀ NON SI FERMA AL SINGOLO STEREOTIPO
Ciao Sabrina, benvenuta. Partiamo dalle presentazioni del libro del quale sei curatrice: cosa troviamo in "Napoli come vuoi"?
“In Napoli come vuoi non c’è una guida turistica, ma una città raccontata da tante voci diverse. Quando mi è stata proposta la curatela del volume, avevo chiara fin da subito l’idea che non sarebbe stata una tradizionale guida, ma una finestra sulla città capace di abbracciare anche ciò che sfugge all’occhio di chi vorrebbe consumare la complessità della città in pochi giorni. Il libro prova a restituire l’idea che non esiste una sola Napoli, ma tante quante sono le persone che la vivono.”
La città di Napoli è sempre più - sono i numeri a dirlo - un polo attrattivo importante sul fronte del turismo. Cosa la rende così affascinante agli occhi dei forestieri?
“Napoli è una città molto intensa, molto visibile, dove la vita succede per strada e non dietro le porte. Ha una stratificazione di epoche che convivono tutte insieme. A volte, tutto questo, può spaventare chi non è abituato a vivere “alla giornata”; ed è un’arte che contraddistingue i napoletani, e chi viene da fuori spesso resta colpito da questa energia disordinata ma vitale.”
Come si racconta Napoli? E, soprattutto, fino a che punto si riesce a raccontarla senza che subentrino i limiti della esperienza-non-vissuta?
“Napoli si può raccontare, ma fino a un certo punto: è una città che va attraversata, non solo osservata. Napoli Come Vuoi si presenta come un tentativo, una piccola risposta a una grande domanda! Chi non l’ha vissuta spesso racconta un simbolo, a volte uno stereotipo. L’esperienza quotidiana invece restituisce una città molto più complessa, ma al tempo stesso affascinante. Per questo, le voci degli autori spaziano anche in questo: c’è chi l’ha lasciata, chi ci è arrivato dopo, chi non riesce ad abbandonarla.”
Il racconto ha i suoi limiti, certo, che solo vivere l'esperienza può superare. Ma i racconti contenuti nel volume aiutano un bel po' ad avere un'idea consistente del concetto di napoletanità. Se dovessi sceglierne tre, un'ideale podio, tra quelli contenuti tra le pagine, quali prenderesti a riferimento?
“È difficile fare una classifica, ma sceglierei i racconti che mostrano tre Napoli diverse. Il capitolo di Mario Marino su Maradona si presenta come un’esposizione prima rappresentativa (dove viene presentato il campione) e poi identitaria, riportando anche ad una memoria personale dei suoi giorni allo stadio con il padre. È interessante, anche, la presenza non ordinaria delle periferie, dell’altra faccia di Napoli: Daniele Carrano racconta Barra e Scampia. Infine, sull’onda dei racconti personali presenti nel terzo capitolo, quello di Lara Imperato: “Essere Napoletani”.”
Napoli è sinonimo d'arte, soprattutto (e non solo) per quanto riguarda la musica: tanti gli artisti che l'hanno esaltata, tra melodie e testi iconici. Se dovessi scegliere una canzone che sia il manifesto musicale di "Napoli come vuoi", quale sceglieresti?
“Sceglierei una canzone che non racconta solo la bellezza, ma anche la nostalgia e la contraddizione di Napoli. Nella guida c’è anche un QRCODE che riporta ad una playlist apposita! Ma, scavando nel personale e anche forse un po’ banale, penso che andrei in riproduzione casuale su Pino Daniele e mi fermerei a “Je So Pazz”, perché, alla fine, la guida si presenta come un azzardo che “vuole essere chi vuole lei”.”
Arrivi a questo lavoro con altri libri alle spalle - da ultimo "Padrenostro", pubblicato da Feltrinelli Editore -: hai nuovi progetti in allestimento (o magari già in essere) in vista del prossimo futuro sui quali si può fare qualche anticipazione?
“Sto continuando a lavorare tra scrittura e progetti culturali legati ai territori, esplorando anche molto la realtà teatrale. Negli ultimi anni ho curato la drammaturgia di un laboratorio teatrale per il San Ferdinando, e il quartiere, il Borgo di Sant’Antonio Abate, è la mia nuova fonte di ispirazione per i prossimi progetti di scrittura. Ci sono nuove idee in movimento, ma sono ancora in una fase di costruzione!”
THE NAPOLITANER, UN PROGETTO TRA TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ
Ciao Serena, ciao Lucio, e benvenuti: con voi andiamo dietro le quinte del progetto su cui si fonda questo libro. Come nasce "The Napolitaner"?
“Ciao Dario e grazie infinite per la domanda! The Napolitaner nasce nel 2022 con l’obiettivo di raccontare Napoli attraverso il linguaggio dell’illustrazione, cercando di creare una narrazione nuova e più completa della città, rispetto a quello che per tanto tempo è stato detto a riguardo. Quello che volevamo fare è andare oltre i soliti stereotipi e simboli che automaticamente vengono associati a Napoli, e rendere omaggio ad una città dalla cultura millenaria, spostando il focus anche sulla contemporaneità. Per farlo, abbiamo iniziato a collaborare con artisti e artiste locali ma anche internazionali, curando insieme a loro questo racconto visivo della città. Oggi, a quasi 4 anni dal lancio del progetto, contiamo oltre 100 illustrazioni pubblicate, che ormai è possibile trovare come stampe un po’ in tutto il mondo, e la cosa ci rende estremamente fieri.”
Come si arriva al libro recentemente approdato in libreria?
“Da sempre abbiamo avuto il sogno o l’ambizione di riuscire ad accompagnare le nostre illustrazioni a contenuti editoriali in senso stretto. Quando Sabrina Efionayi ci ha contattati per proporci il progetto di una guida su Napoli, edita SEM, lo abbiamo visto come un segnale chiaro. Trattandosi della nostra prima pubblicazione editoriale, inevitabilmente ci siamo rifatti alla nostra esperienza con The Napolitaner, ed è per questo che abbiamo scelto di collaborare con 14 autori e autrici che potessero aiutarci a cogliere l’anima della città e raccontarla in questo libro. Il risultato è un’opera corale che al suo interno contiene tante voci e tanti sguardi diversi - del tutto simile a Napoli in effetti. E per questo ringraziamo Lorella Bernardo, Daniele Carrano, Chiara Castaldo, Marina Piccola Cerrotta, Mira di Chio, Sara Formisano, Carlotta Martello, John McDillan, Eleonora Spagnolo Capezzuto, Francesco Tanzillo, Carolina Trocchia, Letizia Franceschini, Mario Marino e Lara Imperato. Ovviamente, l’illustrazione resta un tema centrale anche in questo progetto, e infatti la guida presenta tantissime delle opere del nostro catalogo, nonché le mappe illustrate firmate da Camila Scian, e la cover stessa del libro, realizzata da Lorenzo Cipollaro. Ringraziamo anche Daniele Carrano e Francesca Moccia per le splendide fotografie.”
C'è stato un momento in cui sentivate di aver imboccato la strada giusta con The Napolitaner?
“Quando abbiamo pubblicato la nostra prima Cover illustrata, a settembre 2022, venivamo da mesi di lavoro nell’ombra. La prima sorpresa per noi era stata quella di riuscire a coinvolgere da subito artisti e artiste incredibili, che dal principio hanno creduto nel nostro progetto. Il vero punto di svolta c’è stato quando abbiamo iniziato a capire che stavamo toccando il cuore dei napoletani, e che il nostro messaggio stava arrivando forte e chiaro. La città meritava di essere messa sotto una luce diversa, e realizzare che si trattasse di una necessità reale ci ha dato una forte spinta per continuare, fino a farci credere che fosse possibile aprire un nostro spazio nel centro storico. Oggi abbiamo una casa in Via Duomo 290/G, e vedere ogni giorno quell’apprezzamento confermato e rinnovato, è impagabile.”
Un augurio che vi fareste in vista del futuro?
“Di riuscire a mettere sempre più persone in contatto con la vera Napoli, e di avere attorno a noi sempre più realtà impegnate nella nostra stessa missione. Questa guida ci ha dimostrato quanto possiamo spingerci oltre quello che conosciamo e che facciamo da anni, e che il confronto costante con le altre persone e la città sono di fondamentale importanza per portare avanti il viaggio che abbiamo intrapreso, in modo originale e di valore. Siamo attualmente a lavoro per la direzione artistica per i prossimi mesi, e non vediamo l’ora di mostrare nuove opere e progetti in cantiere.”



