Sanremo 2026, Sayf duetta con Alex Britti e Mario Biondi sulle note di “Hit the Road Jack” nella serata cover

Sanremo 2026, Sayf duetta con Alex Britti e Mario Biondi sulle note di “Hit the Road Jack” nella serata cover

Sanremo 2026, Sayf duetta con Alex Britti e Mario Biondi sulle note di “Hit the Road Jack” nella serata cover Photo Credit: gipsylatrottola


Questa sera Sayf si esibirà sulle note di uno dei pezzi più famosi di Ray Charles con due degli artisti italiani più amati e conosciuti

Questa sera, in occasione dell’attesissima serata dedicata alle cover, Sayf porterà sul palco del Teatro Ariston Alex Britti e Mario Biondi, con cui si esibirà in una speciale reinterpretazione del brano di Ray CharlesHit the Road Jack” del 1960. Alex Britti, cantautore, bluesman e maestro della chitarra e del groove, e Mario Biondi, voce inconfondibile dal respiro internazionale e icona del jazz-soul made in Italy, affiancheranno Sayf in una performance che rileggerà il celebre brano del repertorio di Ray Charles in un dialogo tra mondi musicali diversi ma sorprendentemente affini.


«Questa mattina ho incontrato Alex Britti e Mario Biondi e abbiamo fatto delle prove interne, diciamo, a mezzogiorno. Sono state molto belle, Alex suona tutto il tempo e con Mario siamo propria in sintonia. Loro (Alex Britti e Mario Biondi, ndr.) calzano bene su Ray Charles, perché entrambi hanno suonato con Ray Charles. La canzone in sé, penso che sarebbe stata quella a prescindere da una scelta nostra, ecco, perché ci dà la possibilità di fare un po' di show, che è quello che cerchiamo di fare stasera, se riesco a dormire mezz'oretta prima di andare» racconta Sayf in diretta su RTL 102.5.


“TU MI PIACI TANTO”

Sayf, artista italo-tunisino classe 1999, porta nella sua musica il racconto della sua identità, delle sue radici e delle sfide vissute tra due culture, trasformandole in una narrazione autentica e contemporanea. E quest’anno ha fatto il suo esordio al Festival di Sanremo 2026, con il brano “TU MI PIACI TANTO”, scritto da A. Viacava, L. Di Blasi e G. De Lauri. Il brano, con un ritmo molto veloce, ironizza sulle contraddizioni italiane, citando Cannavaro, la malavita, le proteste di piazza e una celebre frase di Silvio Berlusconi (che Sayf non nomina, chiamandolo solo «un imprenditore»). Tra i molti riferimenti più o meno pop, spicca anche quello alla morte di Luigi Tenco, avvenuta a Sanremo nel 1967. «È una riflessione sincera sulla società, è nato in modo spontaneo. Contiene citazioni e riferimenti alla storia d’Italia. Ci sono inoltre immagini che ho vissuto in prima persona e scene rimaste impresse nella mente di tutti noi. È attuale, parla del mondo di oggi» spiega Sayf a TV Sorrisi e Canzoni.



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