Capello: "Gli arbitri sono una mafia, non vogliono ex calciatori al Var" Photo Credit: ANSA/MATTEO CORNER
05 gennaio 2026, ore 17:15
L'ex allenatore durissimo in un'intervista allo spagnolo Marca: "I direttori di gara molte volte prendono decisioni che non sono corrette perché non hanno giocato e non conoscono quei movimenti"
"Gli arbitri sono una mafia". A rilasciare questa forte dichiarazione, destinata a far discutere, è stato Fabio Capello, intervistato da Marca. L'ex allenatore di Real Madrid e Milan ha attaccato il settore arbitrale: "Non vogliono servirsi di ex giocatori per il Var, eppure loro conoscono i movimenti del calcio, il movimento che fa un giocatore per fermarsi, per aiutarsi. E molte volte prendono decisioni che non sono corrette, perché non hanno giocato e non conoscono quei movimenti. Un giocatore viene toccato in faccia, si butta e fischiano. Ma perché fischi? Mi fa impazzire questa cosa".
La proposta arbitrale di Capello
Il decano degli allenatori italiani e opinionista fisso di Sky per la Champions League, 79 anni, ha argomentato la sua proposta di ex calciatori che affianchino i direttori di gara: "Metti uno lì che dica all'arbitro 'Beh, a me non sembra rigore, o sì, mi sembra'. Con l'Uefa abbiamo analizzato 20 situazioni in cui sono stati fischiati rigori, le hanno riviste ex giocatori ed ex allenatori, e 6 di queste erano rigore e 14 no".
Il caso Negreira in Spagna
Capello è stato interpellato anche sul caso Negreira, che vede protagonista l'ex vicepresidente degli arbitri spagnoli, accusato di essere stato pagato dal Barcellona per avere dei vantaggi proprio negli anni in cui il mister italiano ha vinto per due volte la Liga alla guida del Real Madrid (l'indagine sui pagamenti del club catalano all'ex numero due del Comitato Tecnico degli Arbitri spagnolo è ancora in corso): "Che vuoi che ti dica? Hanno provato a fermarci ma non ci sono riusciti... Abbiamo vinto contro tutti! Se pensi che vincere abbia sempre valore, dopo questo ne ha ancora di più. La Juventus non ha pagato (gli arbitri, Ndr) eppure la squadra è stata mandata in Serie B. In Spagna con questa storia di Negreira non è successo nulla. In Italia agiamo".
Ricordiamo che Negreira è accusato nello specifico di essere stato pagato dal Barcellona fino a 7,5 milioni di euro in un periodo compreso tra il 2001 e il 2018, con i catalani che avrebbero cercato di ottenere dei vantaggi.



