Europa League: Il Bologna stende il Brann e vola agli ottavi di finale. La Fiorentina soffre ma passa agli ottavi di Conference

Europa League:  Il Bologna stende il Brann e vola agli ottavi di finale.  La Fiorentina soffre ma passa agli ottavi di Conference

Europa League: Il Bologna stende il Brann e vola agli ottavi di finale. La Fiorentina soffre ma passa agli ottavi di Conference Photo Credit: Foto: Ansa/Elisabetta Baracchi


La squadra di Italiano agli ottavi di Europa League: la attendono Roma o Friburgo. I sorteggi di domani a Nyon

FIORENTINA-JAGIELLONIA 2-4, VIOLA AGLI OTTAVI 

La Fiorentina si qualifica agli ottavi di Conference League perdendo per 2-4 contro i polacchi dello Jagiellonia. Il tutto grazie alla vittoria per 3-0 una settimana fa in Polonia. Un primo tempo, quello della squadra di Vanoli, completamente da dimenticare e chiuso col doppio vantaggio per gli ospiti. A inizio ripresa, addirittura, lo Jagiellonia segna con Mazurek (tripletta per il giovane 2007) il 3-0 e pareggia i conti con la partita di andata. Ma nei supplementari arriva la reazione, con i gol di Fagioli e Fabbian. Il disastroso primo tempo dei viola si chiude sullo 0-2. Una prima parte di gara giocata dalla Fiorentina molto sottotono, con numerosi errori commessi in tutti i reparti. Soprattutto in difesa, dove Comuzzo è stato in continua difficoltà contro Pululu. Tre minuti di gioco e subito arriva un'occasione gol per i polacchi. Pululu si ritrova solo davanti a Lezzerini e invece di calciare forte gli regala il pallone. La risposta della Fiorentina arriva al 20': sbaglia il portiere Abramowicz, regala la palla a Piccoli, che invece di calciare in porta serve Ndour a centro area, ma alla fine il portiere polacco si riscattava con un bel intervento sul primo palo. Tre minuti e lo Jagiellonia passa in vantaggio: imbucata centrale per Pululu, che libera al tiro Mazurek. In pieno recupero di primo tempo (47') lo Jagiellonia trova anche il secondo gol grazie a una deviazione di Comuzzo, su tiro di Mazurek, con la palla che alzava e andava a insaccarsi alla sinistra di Lezzerini. A inizio ripresa Vanoli manda in porta De Gea (nel finale di primo tempo Lezzerini aveva accusato un problema muscolare) e Harrison al posto di Fortini, riportando Dodo nel suo consueto ruolo, invece che da esterno alto. Pronti via e subito un cross di Harrison per il colpo di testa di Piccoli, ma Abramowicz para centralmente. Al 49', invece, lo Jagiellonia segna il terzo gol con la tripletta di Mazurek: contropiede, dopo che Piccoli era stato messo giù duramente con un intervento da dietro a centrocampo, Pululu è bravo a portare avanti il pallone e poi servire il giovane 2007 sulla sinistra che entra in area e batteva De Gea. Al 61' Vanoli cambia ancora: dentro Fagioli e Solomon per Mandragora e Fazzini. Il tema della partita, però, non cambia: Fiorentina in difficoltà nel creare gioco e azioni gol, Jagiellonia sempre insidioso. All'89' Vanoli inserisce anche Kean per uno stanco Piccoli, mentre nello Jagiellonia entra Flach per Drachal. In pieno recupero proprio Kean ha la possibilità di segnare, ma il suo tiro finisce alto. Si va così ai tempi supplementari. Poco dopo la metà del primo tempo Vanoli é costretto a sostituire Solomon (entrato al 61') causa un infortunio muscolare e al suo posto inserisce Gudmundsson. Tutto cambia dopo due minuti del secondo tempo supplementare: palla dentro l'area dello Jagiellonia, pessima uscita di Abramowicz, con Fagioli pronto allo stop e tiro a volo per l'1-3. E dopo poco ecco il 2-3 con un tiro di Kean deviato da Romanczuk. Partita finita? No. Perché al 118' lo Jagiellonia accorciava le distanze con Imaz, favorito dalla 'papera' di De Gea. Sofferta fino all'ultimo, questa qualificazione della Fiorentina.

BOLOGNA BRANN, 1-0

Il Bologna vola agli ottavi di Europa League. Si concede il bis, la formazione di Italiano, che dopo aver espugnato Bergen una settimana fa con gol di Castro si ripete: questa volta è l'ultimo arrivato ed ex Juventus Joao Mario a siglare il gol vittoria, con nota di merito per il portoghese, schierato fuori ruolo da terzino sinistro. Soffre, il Bologna, messo alle corde per tutto il primo tempo: ma prima Skorupski e poi il rosso di Sorensen cambiano la partita, che il Bologna mette dalla propria parte nella ripresa. E ora, attende i sorteggi di domani a Nyon per conoscere la prossima avversaria: Roma o Friburgo, il 12 e 19 marzo. Alla partita che vale una stagione, Vincenzo Italiano arriva senza un terzino sinistro di ruolo: out sia Miranda che Lykogiannis tocca a Joao Mario cimentarsi fuori ruolo, mentre Rowe vince il ballottaggio con Cambiaghi per il ruolo di esterno sinistro d'attacco. Per il resto è il Bologna quello dei titolarissimi annunciato, con quattro variazioni rispetto alla sfida con l'Udinese di lunedì, mentre Alexandersson risponde con lo stesso undici ko una settimana fa a Bergen. Ma è un altro Brann. Subito prividi per la difesa rossoblù, che subisce sui calci piazzati e Skorupski è chiamato a salvare il risultato già al minuto 6, quando su corner Thorsteinsson trova la girata sotto misura sulla quale il portiere rossoblù si salva di riflessi. Il Bologna rischia grosso anche al 19' quando Freuler prima buca l'intervento su Sorensen in area, poi salva sulla linea in seguito a un rimpallo che offre a Holm il tentativo di scavetto sotto misura. Il Bologna è tutto in qualche ripartenza firmata Bernardeschi e Castro, in un tiro di Rowe murato da Knudsen e l'unico pericolo lo crea con un tocco sotto misura di Vitik da sviluppi di corner, che sfiora il palo. Ma è il Brann a fare la partita. E a perdere la testa. Al minuto 37 l'episodio che gira la gara: Sorensen anticipato da Freuler, allunga la gamba e affonda i tacchetti sulla coscia del centrocampista rossobù: è rosso. Il Brann carica a testa bassa nonostante tutto e Skorupski, ancora lui, toglie dall'incrocio un tiro a giro di Thorsteinsson a 5 dall'intervallo. Nel secondo tempo, però, grazie anche alla superiorità il Bologna cambia faccia e marcia, mettendo il Brann nella propria metà campo. Sale l'onda, con Moro che cross e Lucumi che chiama di testa Dyngeland a togliere la palla dall'incrocio e al minuto 11 i rossoblù passano: Moro avvia, Rowe punta e crossa, Joao Mario arriva a rimorchio e di destro insacca sul primo palo: 1-0, ottavi blindati e Italiano toglie gli ammoniti Vitik e Bernardeschi per Casale e Orsolini per non correre rischi. Orsolini è vivace, sfiora due volte la rete, pure Odgaard e Dominguez (palo) vanno a un passo. Il Bologna non la chiude, ma forte pure del successo dell'andata è come se lo avesse già fatto. La corsa in Europa continua per la banda di Italiano.


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