Beppe Grillo indagato dalla Procura di Milano per i contratti pubblicitari della Moby srl

18 gennaio 2022, ore 12:30
agg. 24 gennaio 2022, ore 16:25

Accertamenti sul compenso di 120mila euro l’anno, per due anni, al blog di Grillo in cambio di uno spot al mese, contenuti redazionali e interviste da pubblicare anche sui social

L’accusa ipotizzata nei confronti di Beppe Grillo è traffico di influenze illecite per alcuni contratti pubblicitari sottoscritti dalla compagnia di navigazione Moby con il blog Beppegrillo.it. La vicenda è emersa dopo che la Moby, da tempo in cattive acque, ha depositato in Procura a Milano l'elenco delle spese allegato al piano di concordato preventivo richiesto. Una gestione della compagnia, come era già emerso, gravata da finanziamenti alla politica e da uscite prive di giustificazione economica come i 240mila euro in due anni alla srl che gestisce il sito di Beppe Grillo in cambio di uno spot al mese e contenuti redazionali e pubblicitari e i 200mila alla fondazione Open di Matteo Renzi. Altre verifiche sono in corso sui finanziamenti erogati da Moby anche alla Casaleggio Associati, Fratelli d’Italia e Pd.

PERQUISITI UFFICI DELLA SOCIETA’ DI GRILLO

I finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, nell'inchiesta che vede indagato Beppe Grillo e il patron di Moby Vincenzo Onorato con l'ipotesi di reato di traffico di influenze illecite, stanno effettuando perquisizioni negli uffici della Beppe Grillo srl. L'attività delle Fiamme Gialle si sta concentrando sulle società riconducibili al fondatore M5S. L'accordo della compagnia di navigazione, attualmente in concordato preventivo, con la Beppegrillo.it nel 2018-2019 prevedeva un compenso di 120mila euro l'anno, per due anni, per uno spot al mese e l'inserimento di messaggi pubblicitari, contenuti redazionali e interviste a favore della Moby da pubblicare sul sito e sui social. Secondo una relazione tecnica redatta dalla stessa Moby, si sottolinea come per il contratto - efficace dall'1 marzo 2018 all'1 marzo 2020 - "veniva versato l'importo complessivo di 200mila euro". Nella stessa relazione si parla anche di un contributo alla Casaleggio Associati e c'è l'elenco dei finanziamenti ai partiti quali 100mila euro a Change, Fondazione del presidente della Liguria, Giovanni Toti, 80mila al Pd, 10mila a Fratelli d'Italia. Allo stato, comunque, eccetto Beppe Grillo, gli altri nomi indicati nella relazione non risultano iscritti nel registro degli indagati.

VINCENZO ONORATO (MOBY), 'SONO SERENO, GRANDE FIDUCIA IN MAGISTRATURA

''Sono sereno, non commento sviluppi giudiziari. Dico solo che ho grande fiducia nella magistratura". Lo afferma l'armatore Vincenzo Onorato indagato con il garante dei Cinquestelle Beppe Grillo dalla procura di Milano per traffico di influenze illecite per alcuni contratti pubblicitari sottoscritti dalla compagnia Moby con il blog Beppegrillo.it.

Beppe Grillo indagato dalla Procura di Milano per i contratti pubblicitari della Moby srl

UNA VILLA, AUTO E APPARTAMENTI DI LUSSO

Tra le altre spese messe a bilancio nella relazione tecnica del concordato preventivo della Moby, che fattura 700 milioni e impiega 6mila marittimi, si evidenziano 550mila euro destinati a Roberto Mercuri (non indagato), ex braccio destro dell'ex vicepresidente di Unicredit Fabrizio Palenzona. E ancora 50 mila euro all'associazione senza fini di lucro "Fino a prova contraria", l'acquisto e la ristrutturazione per 4.5 milioni di una villa in Costa Smeralda per "rappresentanza" aziendale, appartamenti di lusso a Milano "in uso a rappresentanti del Cda", noleggio di jet privato e auto come Aston Martin e Rolls Royce, Mercedes o Maserati Levante.

Tags: Beppe Grillo, Inchiesta, Moby srl, Procura di Milano

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