F1, in Messico vola la Red Bull, Hamilton pensa al titolo

F1, in Messico vola la Red Bull, Hamilton pensa al titolo

F1, in Messico vola la Red Bull, Hamilton pensa al titolo


27 ottobre 2018, ore 08:00

Verstappen leader in prova, la Ferrari di Vettel quarta

In Messico, come un anno fa, per laurearsi ancora campione. Lewis Hamilton il secondo match mondiale non vuole sprecarlo: dopo Austin, il britannico ci riprova domenica e stavolta gli bastera' il settimo posto per confermarsi iridato e mettere le mani sul quinto titolo della sua carriera. Numeri da gigante che il pilota della Marcedes vorrebbe consacrare anche con una vittoria sul tracciato messicano: nei primi giri di pista con le prove libere pero' il ritmo non e' stato quello da leader. A volare e' stata infatti la Red Bull, con Max Verstappen che si e' dimostrato l'uomo da battere: il giovane pilota olandese e' stato il piu' veloce nelle due tornate, anche se nel finale la monoposto si e' fermata per un problema presumibilmente idraulico - ha spiegato lo stesso Verstappen al termine delle prove -. Red Bull protagonista tutta la giornata, con Daniel Ricciardo subito alle spalle del compagno di squadra. A sorpresa sul podio virtuale la Renault di Carlo Sainz, terzo in tutte e due le sessioni. Hamilton e' rimasto in ombra e dopo il quinto tempo in avvio, si e' fermato al settimo nel secondo turno di prove: migliora invece la Ferrari che dopo il settimo tempo del mattino ha visto Sebastian Vettel chiudere quarto con un buon passo gara. Ottavo Kimi Raikkonen. "E' andata bene, anche se nella simulazione di gara abbiamo ancora qualche problema" le parole di Verstappen che comunque stando alla prestazione in pista si candida a vincere il gp messicano. Vettel non si sbilancia, ma non si da' ancora per vinto: "Nel passo gara non siamo andati male - dice il tedesco - ma sul giro secco abbiamo faticato un po'. La difficolta' maggiore e' che non c'e' aderenza. Ma penso che ognuno abbia ancora qualcosa da dire". Venerdi' da insolito inseguitore invece per Hamilton che, apparso decisamente meno brillante del solito, pensa pero' a portare a termine il compito mondiale. Del resto gli bastera' il settimo posto in gara: certo non una missione impossibile per il britannico.